Ortofrutta, la borsa della spesa si assottiglia nei primi mesi del 2009

Ortofrutta, la borsa della spesa si assottiglia nei primi mesi del 2009

Le famiglie italiane nei primi 4 mesi del 2009 hanno speso per frutta e verdura fresche oltre 4,3 miliardi di Euro (4.333 milioni di Euro), cui si devono aggiungere 263.500 Euro per i
surgelati. E’ il primo dato aggregato che emerge dal rapporto quadrimestrale dell’Osservatorio dei Consumi Ortofrutticoli delle Famiglie Italiane, realizzato per Cesena Fiera da GFK- Eurisko.

«L’Osservatorio -sottolinea Domenico Scarpellini, Presidente di Cesena Fiera, che organizza MACFRUT- ci consente di avere mese per mese i consumi delle famiglie italiane e noi li
diffondiamo agli operatori del settore per analizzare l’andamento del mercato interno. Durante Macfrut abbiamo consolidato l’esposizione dei dati annuali. Quest’anno vorremmo analizzarli con
maggior attenzione, perché ci pare che la crisi globale stia cambiando le abitudini di acquisto anche per l’ortofrutta. E magari ne discuteremo con la GDO italiana visto che per la prima
volta Coop Italie e Conad  partecipano a Macfrut come espositori».

Nel periodo gennaio-aprile 2009 le famiglie italiane ne hanno consumato 2.680.000 tonnellate, pari al 0.56% sul 2008, spendendo 4.333 milioni di Euro ( 1,83% sui 4.255 milioni del 2008).

Però emerge che questi aumenti sono solo apparenti, in quanto determinati da un incremento delle famiglie acquirenti che sono oltre il 99% del totale dei nuclei familiari ( 3,8% sul
2008), e da un calo dell’acquisto medio per famiglia, che scende a 117,8 kg, con un -3,04% sui 121,5 kg del 2008. In flessione anche la spesa media: 189,90 Euro contro 193,90 del 2008 (-2,06%).

«Ritengo che di fronte alle difficoltà che si stanno manifestando in questa parte dell’anno -prosegue l’analisi di Scarpellini- stiano mutando le abitudini all’acquisto: cresce il
numero delle famiglie che invece di mettere nella borsa della spesa altri generi si rivolgono all’ortofrutta, consapevoli che frutta e verdura sono anche un elemento di benessere in generale.
Ma allo stesso tempo si nota come gli acquisti diventano più oculati e risentono della propensione ad evitare ogni spreco».

Scorporando la frutta dal totale, ci si accorge che il consumo decresce in generale del -0,3% nonostante le famiglie acquirenti crescano del 3,8%. Va sottolineato che l’acquisto medio subisce
una flessione del -4%, passando dai 65,8 kg per nucleo nel 2008 ai 63,2 per il 2009 e la stessa spesa media cala del -3% (dai 92,60 Euro del 2008 agli 89,90 del 2009). Per le sole verdure
fresche si assiste a cali inferiori: -2% negli acquisti medi (che si riducano a 54,6 kg per famiglia) e -1% per la spesa media che nel 2009 si assesta  a 100,4 Euro. Nonostante in entrambi
i casi si assista ad un leggero incremento del prezzo medio.

Ogni famiglia italiana, nei primi quattro mesi del 2009, rispetto all’analogo periodo del 2008, ha ridotto di 2,6 chili il consumo medio della frutta fresca, risparmiando 2,70 Euro. Per la
verdura fresca il calo è stato solo di 1,1 chilogrammi e di 90 centesimi di Euro. Così, con un 3,7% di famiglie in più che hanno acquistato verdura fresca rispetto al 2008
il volume dei primi 4 mesi si incrementa del 1,6% e il valore del 2,7%.

L’Osservatorio di Macfrut rileva che da gennaio ad aprile 2009 il 51,7% del valore degli acquisti di frutta fresca da parte delle famiglie è avvenuta nella moderna distribuzione (iper,
super) così come il 51,3% delle verdure, mentre la quota dei discount è salita all’8,5% in valore per la verdura (contro il 6,6 del 2008) per la verdura fresca e al 6,1% per la
frutta. Cala la percentuale degli ambulanti (22% contro il 25,2% del 2008).

Per frutta ed ortaggi surgelati l’acquisto nei primi 4 mesi da parte delle famiglie italiane è stato di 87.244 tonn., pari ad un decremento del -1,2% sulle 88.273 tonn. del 2008. In calo
anche il valore che passa da 268.064 Euro del 2008 agli attuali 263.495 (-1,7%). Anche in questo comparto si assiste ad un incremento delle famiglie acquirenti che diventano 19, 2 milioni (
5%). Purtroppo l’acquisto medio cala del -5,8% con una spesa media inferiore del -6,4%, nonostante il prezzo medio, con 3,03 Euro per kg, abbia una diminuzione del -0,6% sui 3,04 Euro/kg del
2008.

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