«Oltre il palcoscenico», Lombardia capitale della cultura

Milano, 8 Ottobre 2007 – La Lombardia per tre mesi si trasforma nella capitale italiana della cultura attraverso percorsi di prosa, danza, musica, arti performative e cinema che
animeranno 600 luoghi di spettacolo, è la ricca proposta di «Oltre il Palcoscenico», un’iniziativa, finora unica nel Paese sia per dimensioni che per numero di Province e
Comuni coinvolti, che è stata presentata dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, e dall’assessore alle Culture, Identità e Autonomie, Massimo Zanello.

Andrà «in scena» in teatri, piazze, musei, cinema e siti archeologici delle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio, Varese, coinvolgendo sia
i Comuni capoluogo che quelli più piccoli. Milano poi godrà di un programma tutto suo e studiato ad hoc.

«Filo conduttore della manifestazione (che verrà ripetuta anche nel 2008 e nel 2009) – ha spiegato Formigoni – la valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico lombardo
attraverso la fruizione di momenti di spettacolo che abbracciano tutti i campi della cultura».
«La proposta di momenti di aggregazione sociale e arricchimento culturale – ha aggiunto – in una prospettiva del tutto nuova che, appunto, vuole andare oltre il palcoscenico,
esalterà poi la vocazione turistica della nostra Regione».

L’INIZIATIVA IN CIFRE

Oltre 150 Comuni, 70 spettacoli già in calendario e altri in via di definizione, 100 teatri coinvolti, 50 momenti di «approfondimento» e di letture in biblioteca già
definiti, 35 compagnie teatrali e formazioni musicali che hanno già aderito al programma e altrettante quelle che proprio in questi giorni stanno ufficializzando la loro adesione. Ma
anche più di 30 tra antiche ville, castelli e chiostri, 20 piazze di importanza storica, chiese e parchi naturalistici.
«Dunque, grandi iniziative per un grande pubblico oltre a quello «tradizionale» – ha detto l’assessore Zanello. I numerosi spettacoli nascono con l’obiettivo di coinvolgere
veramente tutti: famiglie, anziani, uomini e donne di ogni età con spettacoli adatti ad ognuno. Ma i veri protagonisti saranno i giovani, chiamati in causa anche come ideatori e
produttori di opere e di animazione».
In questo scenario azioni, percorsi teatrali e musicali si alterneranno a teatro, animazioni e performances; si mescoleranno a danza e musica e si intrecceranno con innovazione e
sperimentazione.

FILM MUTI PROITETTATI IN PIAZZA CON IL VECCHIO CINEMOBILE

Il cinema nel vasto programma avrà un ruolo da protagonista grazie anche al Cinemobile, lo storico autocarro Fiat 618 del 1936 che, dopo un accurato restauro durato alcuni anni,
tornerà in funzione per proiettare nelle piazze culturalmente e storicamente più significative film muti accompagnati da musiche dal vivo.
Ma non è tutto, nelle 30 sale che hanno aderito all’iniziativa saranno proiettati altrettanti film d’essai italiani e il pubblico sarà coinvolto in cineforum e incontri con
registi e attori.

LE LOCATION

Da notare, da ultimo ma non certo per importanza, che neanche le location sono «a caso». E’ un percorso in tutti i sensi quello che propone «Oltre il Palcoscenico». Un
iter che si snoda sulle storiche strade del territorio lombardo. E artisti e pubblico sono invitati a ripercorrere quegli stessi itinerari di terra e d’acqua che per secoli hanno rappresentato
le vie di comunicazione e testimoniato l’appartenenza dei popoli all’Europa.

Sono la Via Francigena, percorsa da pellegrini, mercanti, soldati, artigiani e studiosi tra Canterbury e Gerusalemme. Il tratto lombardo della Via Francigena attraversa oggi i territori di
Pavia e di Lodi e si snoda quasi interamente in Lomellina, fra risaie, canali, marcite e paesi che hanno conservato la propria identità e fisionomia e dove è ancora possibile
ammirare castelli, ville e cascine storiche.
La Via Carolingia, invece, ripercorre le tappe di uno dei viaggi che Carlo Magno fece in Italia e che in Lombardia attraversò i territori di Como, Erba, Lecco, Bergamo, Brescia ed
Mantova.

E poi la Strada Regina, una delle principali vie commerciali europee dall’epoca romana sino al secolo scorso che oggi unisce Como allo Spluga, attraverso la Valchiavenna passando per borghi e
centri storici dei territori prealpini e alpini.
E proprio a partire da Como, passando da Lecco, «Oltre il Palcoscenico» ricollegherà la Brianza lecchese e il corso dell’Adda con i colli di Bergamo, la pianura bresciana
fino a raggiungere il confine di Mantova.
Dai grandi laghi lombardi, affacciandosi sulle ville e i parchi secolari che ne impreziosiscono le sponde, «Oltre il Palcoscenico», attraverso l’Adda, l’Oglio e il Ticino,
raggiungerà il Po, con percorsi di musica e arte e navigazioni sulle vie d’acqua.

IN ARRIVO LA LEGGE QUADRO SULLO SPETTACOLO

«Una grande occasione – ha aggiunto il presidente Formigoni – per far riscoprire le bellezze della nostra Regione anche ai lombardi, ma soprattutto un altro importante segnale
dell’eccellenza che anche in questo settore abbiamo raggiunto e che ha portato all’insediamento del Comitato Tecnico Scientifico che sta lavorando alla stesura della legge quadro sullo
spettacolo».
«Sarà lo strumento indispensabile – ha concluso – che ci permetterà di investire nella cultura come settore produttivo e di traino dell’economia, grazie alle connessioni che
lo legano al turismo, alle politiche sociali, al marketing e alla formazione».

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