Occupanti abusivi, Scotti: «legge lombarda rafforza legalità»

«La legge regionale sui canoni non solo conferma la linea dura sugli abusivi nelle case popolari, ma anzi rafforza le regole da seguire in caso di occupazioni abusive e conferma il
provvedimento già adottato con il regolamento 1/2004, in base alla quale chiunque occupa abusivamente un alloggio non può fare domanda di assegnazione di una nuova casa per almeno
5 anni, e ancora, chi è attualmente occupante abusivo dovrà lasciare l’alloggio».

E’ quanto afferma l’assessore regionale alla Casa e Opere pubbliche, Mario Scotti, replicando al consigliere regionale Franco Mirabelli.
Entro fine febbraio, le Aler e i Comuni dovranno predisporre un piano per la sicurezza degli immobili occupati che preveda, ovviamente in stretto raccordo con le forze dell’ordine, lo sgombero
degli occupanti con eventuali azioni di accompagnamento sociale, così da prevenire problemi futuri.

«Solo in questo modo è possibile dare risposte concrete agli inquilini – fa notare Scotti – che chiedono di individuare e quindi sgomberare gli abusivi. Al contrario, le proposte
depositate in Consiglio regionale da alcuni consiglieri del centro sinistra, con l’unico obiettivo di creare una commissione (con componenti di nomina partitica e sindacale) che avesse ‘il
potere’ di decidere chi, anche se occupante abusivo, poteva rimanere nelle case e chi no, fanno correre il rischio di sanare situazioni che invece questo provvedimento vuole definitivamente
sradicare».

In Lombardia ci sono regole certe e pochi spazi per i soliti giochi. «Ciascun soggetto istituzionale – dice ancora Scotti – deve svolgere il proprio compito: le Aler e i Comuni vigilano
sul proprio patrimonio, le Forze dell’Ordine attuano i provvedimenti concernenti l’ordine pubblico, come da indicazione della Magistratura, i servizi sociali del Comune individuano le
modalità per tutelare i più deboli».

Leggi Anche
Scrivi un commento