Nuovo studio di settore per la panificazione

A partire dal 2008 le imprese che esercitano l’attività di panificazione avranno un nuovo studio di settore identificato con la sigla UD12U, lo strumento di accertamento fiscale è
il frutto dell’evoluzione del precedente studio TD12U che è stato «rivisto» e migliorato sulla base delle indicazioni emerse dalla sua applicazione pratica negli ultimi
quattro anni.

Il nuovo studio UD12U sarà utilizzato nel 2008 con la nuova versione del software applicativo denominato Gerico (gestione dei ricavi e dei compensi) a cui stanno ancora lavorando i
funzionari del ministero delle Finanze per il calcolo della congruità dei ricavi delle imprese di panificazione.

Riunitasi a Roma lo scorso 31 gennaio la commissione di esperti per gli studi di settore lo ha validato esprimendo il proprio parere favorevole, unitamente ad altri 68 studi per altrettanti
comparti produttivi che sono stati rivisti nel 2007 e che entreranno in vigore da quest’anno. Componente della commissione ministeriale fin dalla sua costituzione nel 1998, il presidente
federale Edvino Jerian ha partecipato all’incontro esprimendo il suo giudizio complessivamente positivo sullo studio della panificazione.

Nel suo intervento, Jerian ha apprezzato l’accoglimento delle richieste federali da parte dell’Agenzia delle Entrate che, sia in sede di istruzioni operative che in fase di accertamento, ha
ribadito con propria circolare le raccomandazioni già espresse nel 2004 (circolare n. 27/E) riconoscendo – come dimostrato dalla Federazione – la possibilità che anche lo studio
di settore UD12U non stimi correttamente i ricavi delle aziende di panificazione che commercializzano significative percentuali di prodotti di terzi e che, non essendo soggetti a lavorazione o
trasformazione da parte dell’impresa stessa, vengano semplicemente acquistati per essere rivenduti a terzi. Il presidente federale ha anche commentato con interesse l’intenzione del ministero
di utilizzare un apposito quadro del modello di dichiarazione per consentire alle imprese di specificare la percentuale dei ricavi che provengono dalle forniture praticate alla grande
distribuzione organizzata.

Ma Jerian ha poi ricordato ai rappresentanti delle Finanze presenti alla commissione esperti il particolare momento del settore della panificazione alle prese con il forte rincaro dei costi
delle materie prime registratesi nel corso di tutto il 2007 e con le trasformazioni organizzative e strutturali determinate dal decreto Bersani del 2006 che, oltre a liberalizzare il comparto,
ha esteso alle aziende di panificazione l’esercizio del consumo immediato dei prodotti di produzione interna. E, proprio in relazione alla crescente differenziazione delle attività
esercitate nelle aziende del settore, il presidente ha sottolineato la necessità di una più precisa identificazione dei codici con cui l’Istat classifica le attività
economiche (codici Ateco) poiché questi risultano essere sempre meno rispondenti alle realtà produttive rappresentate.

Infine, a proposito dei neocostituiti Osservatori regionali, auspicando una più efficace attività di questi organismi territoriali, Jerian ha avanzato la proposta che sia la
stessa Commissione di esperti a sollecitare gli interventi degli Osservatori regionali nei casi oggetto di specifica osservazione, affinché possano essere acquisite tutte le informazioni
utili a migliorare la capacità degli studi di rappresentare le realtà economiche anche a livello locale

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