Nuova Legge in Lombardia per mercati su aree pubbliche

Milano – Lotta all’abusivismo, sicurezza e qualità per i consumatori, qualificazione professionale per gli operatori e possibilità di gestione diretta dei servizi nei
mercati da parte degli operatori, sono questi i punti di forza della nuova normativa regionale per i mercati ambulanti.

Il Consiglio regionale ha approvato oggi la proposta di legge che regola l’attività degli operatori commerciali che svolgono le loro attività nell’ambito dei mercati al dettaglio
su aree pubbliche o che esercitano in forma itinerante.

«Si tratta di una legge altamente innovativa – ha dichiarato l’assessore regionale al Commercio, Fiere e Mercati, Franco Nicoli Cristiani – che fornisce nuovi e più efficaci
strumenti agli operatori e ai Comuni nel contrastare l’abusivismo, nel sostenere la trasparenza e la qualità dei mercati, nel favorire una maggiore efficacia nella gestione dei servizi
connessi alle aree mercatali e alle fiere».
Il provvedimento approvato dal Consiglio aggiorna la legge 15 del 2000, introducendo elementi tesi a qualificare ancor più queste forme di commercio, oggi particolarmente apprezzate dai
consumatori.
Il commercio su aree pubbliche è anche in termini occupazionali ed imprenditoriali, una realtà importante, che conta in Lombardia a fine 2007, secondo i dati rilevati
dall’Osservatorio del Commercio, circa 18mila imprese per il commercio su aree pubbliche (di cui 12.000 a posteggio fisso e 6.500 a posteggio ambulante). Si tratta di dati, relativi in
particolare alle imprese itineranti, in continuo incremento, con un cospicuo insieme di occupati, tra imprenditori, coadiutori e dipendenti.
L’attività viene svolta, secondo i dati raccolti dalla Regione Lombardia presso i Comuni rispetto all’annualità 2007, su 1.416 mercati con 62.443 posteggi in 992 comuni.

SCHEDA – OBIETTIVI E LE NOVITÀ DELLA LEGGE

– In un’ottica di semplificazione e di maggiore certezza dei diritti dell’imprenditore è previsto un rinnovo automatico dell’autorizzazione sui posteggi, (previa verifica del possesso
dei requisiti di abilitazione), per favorire gli investimenti e l’attività dell’impresa; contestualmente viene prevista la revoca dell’autorizzazione nel caso delL’inutilizzo reiterato
dei posteggi durante le fiere.
La nuova legge punta, quindi, a un efficace contrasto all’abusivismo commerciale, particolarmente significativo soprattutto nei mercati delle aree più densamente urbanizzate, mentre
vengono disincentivate le iniziative che possano danneggiare il settore e comportare effetti distorsivi della
concorrenza: per esempio, attraverso l’obbligo per l’operatore di dotarsi di una carta di esercizio nominativa che riporti tutti i dati identificativi e i titoli autorizzatori necessari per
lo svolgimento dell’attività, per facilitare i controlli da parte del personale preposto.

– Il provvedimento punta, inoltre, a incrementare la professionalità degli operatori, in particolare di quelli di recente ingresso sul mercato, attraverso l’introduzione di un
meccanismo che introduce, facoltativamente, anche per il settore non alimentare, la possibilità di considerare come premialità nell’assegnazione dei posteggi la frequenza a
corsi e attività di formazione specifiche.

– Tra le innovazioni organizzative e gestionali è prevista la facoltà, per i Comuni, di destinare ulteriori posteggi ai cosiddetti «battitori», cioè a quegli
operatori che danno dimostrazioni pratiche sulle caratteristiche e sulle prestazioni delle proprie merci, secondo richieste espresse da questa categoria professionale.

– Infine viene data ai Comuni la possibilità, in collaborazione con la Regione, di qualificare e valorizzare i mercati di valenza storica o di particolare pregio (culturale,
urbanistico, merceologico, sociale e architettonico); quest’ultimo obiettivo sarà reso possibile attraverso l’approvazione di un apposito provvedimento adottato dalla Giunta, previo
parere della commissione consigliare competente.

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