Nuova catena di Sant’Antonio: guadagna 3000 euro al mese commerciando in indirizzi Internet delle isole di Samoa

Nuova catena di Sant’Antonio: guadagna 3000 euro al mese commerciando in indirizzi Internet delle isole di Samoa

Firenze – Nonostante i divieti normativi, le catene di Sant’Antonio imperversano, anche su Internet. Abbiamo denunciato il sito www.itsworth.eu all’Autorità per la concorrenza e il
mercato perche’ valuti l’apertura di un’istruttoria e la conseguente sanzione per pratica commerciale scorretta.

Il sito Itsworth.eu in modo poco chiaro offre ad un pubblico indifferenziato “anche un bambino deve essere in grado di farlo!” la possibilita’ di fare soldi commerciando in indirizzi Internet
“gestiti dal ministero degli Affari Esteri delle Isole Samoa, aventi come dominio di primo livello “.sw”.

Una catena di Sant’Antonio che nasce dall’oceano Pacifico, per approdare in Italia in cerca di gonzi, da reclutare anche tramite il social network Facebook, con un gruppo che conta 760 mila
iscritti dall’emblematico titolo: GUADAGNA 3000 EURO AL MESE! Home Business Opportunity !! WORK WITH GDI Ascoltando il video alla sottopagina si capisce che si
tratta di una vendita basata su una struttura piramidale in cui il guadagno, in via principale, e’ dato dalle successive vendite fatte dai propri “affiliati”.

Si tratta di pratica commerciale scorretta, la legge 175 del 2003 all’art. 5 vieta “la promozione e la realizzazione di attivita’ e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico
primario dei componenti la struttura si fondi sul mero reclutamento di nuovi soggetti, piuttosto che sulla loro capacita’ di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati
direttamente o attraverso altri componenti la struttura”. Oltre a cio’ e’ vietata la promozione o l’organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, “catene di
Sant’Antonio”, che configurano la possibilita’ di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all’infinito previo il
pagamento di un corrispettivo.

Alessandro Gallucci, avvocato dell’ufficio legale Aduc

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