New York: Continuano le indagini sul Crack Madoff
29 Dicembre 2008
New York – L’inchiesta sulla truffa da 50 miliardi di dollari organizzata da Bernard Madoff proseguono senza, per il momento, rivelare l’esistenza o meno di eventuali complici. Il
finanziere, che ha trascorso il Natale agli arresti domiciliari, dovrà rendere noti entro il prossimo 31 dicembre tutti i suoi asset: in particolare dovrà rivelare
l’elenco dettagliato dei suoi investimenti, dei prestiti, delle linee di credito, alla Sec, la Consob americana.
Entro il 26 gennaio la stessa operazione dovrà essere effettuata dalle divisione estere. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, i figli di Madoff, Mark e Andrew
Madoff, continuano nel frattempo a dichiarare di non essere al corrente di niente sulle attività del padre. Anche il fratello di Madoff e la nipote, Petre e Shana Madoff,
ribadiscono di aver appreso della truffa solo al momento dell’arresto.
Gli investigatori vogliono far luce sulla possibilità che Madoff abbia avuto dei complici in quanto ritengono che difficilmente una persona da sola avrebbe potuto mettere in
piedi una truffa di tali dimensioni e perpetrarla per anni. Il liquidatore della divisione americana della società di Madoff, Irving Picard, ha intanto incaricato Lazard della
vendita delle attività, anche alla luce dell’allungarsi delle denunce in tribunale. Ultima fra queste quella presentata dalla New York University contro Ezra Merkin, accusato
dall’università di non aver sufficientemente verificato l’affidabilità dei fondi nei quali investiva.
Secondo il Wall Street Journal, i giudici avrebbero imposto a Merkin “di non distruggere i documenti relativi” a Madoff, il cui scandalo ha provocato il suicidio di Thierry de la
Villehuchet. Alla truffa l’investitore risulterebbe esposto per 1,4 miliardi di dollari. Con Madoff “ha perso tutti i suoi soldi e quelli della sua famiglia”, ha spiegato il fratello di
De La Villehuchet.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




