Necessari maggiori controlli e obbligo dell’etichetta anche per i coltivatori diretti

Necessari maggiori controlli e obbligo dell’etichetta anche per i coltivatori diretti

E’ dal 2002 che l’etichettatura dei prodotti ortofrutticoli venduti al dettaglio e’ obbligatoria, dovendo indicare prezzo, varieta’, categoria e provenienza, nonche’ Stato di provenienza, pena
multe fino a 15.500 euro. Nei giorni scorsi un’indagine Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) ha riscontrato il rispetto della norma dell’etichettatura dei prodotti
ortofrutta nella grande distribuzione organizzata, mentre alcune irregolarita’ si sono riscontrate nella piccola distribuzione dei cosiddetti mercati rionali.

La stessa Aduc ha rilevato l’incongruenza dell’esenzione dei coltivatori diretti da questa etichettatura, anche in considerazione del fatto che, per qualita’ e risparmio, e’ lo stesso ministro
delle Politiche Agricole, Luca Zaia, che spesso invita i consumatori a fare acquisti direttamente dai produttori; perche’ le informazioni delle etichette non dovrebbero essere importanti quando
l’acquisto e’ diretto, forse le eventuali carenze, omissioni e illeciti sono solo degli intermediari della filiera commerciale?
Per questo motivo, con il senatore Marco Perduca, ho presentato un’interrogazione al ministro delle Politiche Agricole per sapere se non ritenga opportuno impegnarsi a far rispettare la legge in
vigore per garantire e tutelare i consumatori e gli agricoltori, imponendo l’obbligo delle etichette anche ai coltivatori diretti.

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