Nastri (FI): «per la sicurezza è giusto ricorrere ai volontari»

Torino – «Condivido l’idea di creare gruppi di volontari per la sicurezza, mi sembra la strada giusta per una inversione di tendenza su questo tema» così Gaetano
Nastri, consigliere regionale e neo-deputato Pdl interviene nel dibattito sulle iniziative per il contrasto alla delinquenza del costituendo governo presieduto da Silvio Berlusconi.

«La sinistra deve rendersi conto – dice Nastri – che la sicurezza è davvero un problema per molti cittadini, e i risultati delle urne lo dimostrano. Le proposte avanzate dall’on.
Maroni mi vedono dunque pienamente d’accordo. L’utilizzo di volontari avviene già in numerosi settori dell’attività pubblica, penso ad esempio, al ruolo della protezione civile o
dei vigili del fuoco volontari. Non vedo perché, per affrontare l’emergenza sicurezza, non si possa far ricorso all’ausilio di persone che mettono a disposizione parte del loro tempo per
consentire alle forze dell’ordine un controllo più capillare del territorio».

Il modello a cui pensa Nastri è quello già attuato ad esempio a Milano, dove esistono associazioni come i City Angels, i Blue Berets, i poliziotti in congedo.
«Del resto la stessa Regione Piemonte – aggiunge l’esponente azzurro – si avvale di militari in congedo per il controllo della sicurezza sui treni regionali, così come in molti
Comuni sono in servizio i cosiddetti «nonno-vigile». Non c’è nulla di scandaloso nell’estendere questo modello, sempre nel rispetto delle competenze delle forze dell’ordine e
attuando uno stretto coordinamento. E’ solo la sinistra che si indigna in modo strumentale, perché non ha compreso la gravità del problema e le possibili soluzioni».

Secondo Nastri far presidiare e monitorare da operatori del sociale, poliziotti o carabinieri in congedo aree a rischio come stazioni, sottopassi, parchi, scuole, giardini, «è uno
strumento di sicurezza partecipata. La presidente Bresso invece di condannare questa ipotesi dovrebbe preoccuparsi del fatto che la Giunta, a oltre quattro mesi dall’approvazione della legge
regionale sulla sicurezza, non ha ancora approvato i regolamenti attuativi. Così ci troviamo senza strumenti operativi. La Giunta Ghigo aveva approvato nel 2004 una ottima legge sulla
sicurezza. La sinistra non l’ha finanziata, ha voluto cambiarla, peggiorandola, e ora non vi dà neppure attuazione».

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