Nasce il mediatore interculturale laziale

Roma – Il profilo professionale del Mediatore interculturale, figura che facilita i processi di integrazione e di scambio interculturale, è stato riconosciuto dalla Regione
Lazio in virtù della delibera approvata dalla Giunta, su proposta dell’Assessore all’Istruzione, Silvia Costa, di concerto con l’Assessore alle Politiche sociali, Anna Salome Coppotelli.

Il mediatore tra le culture degli immigrati appartenenti alle varie etnie e nazionalità presenti nel Lazio è una persona che conosce profondamente le problematiche
dell’integrazione, che nella maggior parte dei casi ha vissuto su di sé l’esperienza dell’immigrazione ed il percorso di integrazione nel Paese ospitante, spesso irto di
difficoltà a causa della scarsa conoscenza della lingua, della cultura e delle consuetudini del territorio . Una figura che il più delle volte è in possesso di un titolo di
studio adeguato – di solito superiore – acquisito nel Paese di provenienza, che tuttavia non viene di fatto riconosciuto per mancanza di accordi bilaterali tra l’Italia e la propria nazione.

«E’ di fondamentale importanza il riconoscimento del profilo professionale e formativo del Mediatore interculturale – ha detto l’Assessore all’Istruzione, Silvia Costa – che, insieme
all’Assessore alle Politiche sociali, abbiamo condiviso con gli operatori e con le associazioni del settore. Questa figura-cardine dell’integrazione e dell’acquisizione della cittadinanza,
infatti, deve fare i conti con il mancato riconoscimento delle competenze e con la diversificazione delle proposte formative. Da un’analisi condotta in seguito all’istituzione del Registro
pubblico dei Mediatori interculturali da parte del Comune di Roma, è emerso che un quinto dei richiedenti l’iscrizione non possiede la certificazione formale che attesti la
partecipazione ad un corso regionale dedicato alla mediazione culturale ed è stato possibile effettuare solo una iscrizione provvisoria. Altrettanti richiedenti non possiedono alcun
titolo che permetta loro di essere inseriti, anche solo provvisoriamente, nel Registro comunale.»

«Con questa delibera – ha proseguito l’Assessore Costa – diamo quindi una risposta ai tanti nuovi cittadini che svolgono questa importante attività, il primo passo verso il
raggiungimento di una qualifica spendibile e certificata. La delibera prevede, tra l’altro, l’istituzione di una apposita Commissione, che avrà il compito di individuare i criteri per il
riconoscimento dei crediti per l’accesso ai percorsi formativi che saranno messi a punto sulla base di questo provvedimento.

A breve saranno definiti gli standard formativi relativi all’articolazione, alle metodologie, alla durata sia del percorso di qualifica, sia di quello di specializzazione, coerenti con il nuovo
profilo professionale.»

«Si tratta di un importante passo avanti nel processo di integrazione degli immigrati – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche sociali, Anna Salome Coppotelli.

«Il mediatore interculturale, infatti, è una figura indispensabile nel mondo multietnico nel quale viviamo. L’approvazione del relativo profilo professionale è fondamentale
nell’ambito della legge sull’immigrazione, che sarà a breve discussa in aula.»

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