Nasce a Bologna il Design center dell'Emilia-Romagna

Bologna – Nasce a Bologna un centro per promuovere il design nel sistema produttivo dell’Emilia-Romagna utilizzando le competenze dei docenti e dei giovani laureati dell’Accademia di
Belle Arti.

Il nuovo «Design center Bologna», progettato dall’Accademia, prende il via con l’accordo sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna e la Fondazione Carisbo che lo sosterranno ed
è stato presentato oggi in via Belle Arti dal presidente dell’Accademia Fabio Roversi Monaco assieme al direttore dell’Accademia Mauro Mazzali, dall’assessore regionale alle
attività produttive Duccio Campagnoli e da Carlo Branzaglia, docente dell’Accademia che assume la direzione scientifica del Centro.

Il Design center entrerà a far parte della rete regionale per l’alta tecnologia dell’Emilia-Romagna, sostenuta dalla Regione. Si impegnerà, infatti, non soltanto in
attività di ricerca e sperimentazione come laboratorio dell’Accademia, ma anche di fornitura di trasferimento di conoscenza e servizi di alta formazione e consulenze mirati alle imprese.

Il progetto parte dalle iniziative sul piano della formazione e della ricerca nel settore del design poste in essere dall’Accademia di Belle Arti (che dall’anno accademico 2006-2007 ha aperto
un corso di laurea di Progettazione grafica e dal 2008-2009 ne farà partire anche uno in Design di prodotto) e fa seguito all’attività di relazione e contatto con professionisti,
istituzioni e imprese, oltre che alla valutazione delle necessità del contesto imprenditoriale regionale che ha portato alla nascita all’interno dell’Accademia di belle arti di un
Dipartimento di progettazione e arti applicate.

Il «Desing center Bologna» che vede un investimento iniziale di 2,5 milioni di euro (di cui 1 milione e 30 mila dell’Accademia che ne ha realizzato le infrastrutture, 1 della
Regione e 470.000 della Fondazione in finanziamenti e servizi) sarà guidato da un comitato scientifico designato dall’Accademia; impegnerà una squadra di 15 persone tra docenti
dell’Accademia: uno staff permanente di ricercatori scelto tra giovani neo laureati, laureandi e una rete di esperti dei vari settori.

«Il Desing center è un’idea bella e originale – ha detto l’assessore Campagnoli – che, grazie all’intuizione della Accademia di Belle Arti di Bologna e al nuovo impegno che
condividiamo con la Fondazione Carisbo, mette a disposizione delle imprese di Bologna e della regione molto di più del marketing di tutti i giorni; offrirà, infatti, le risorse
della scienza, del design e della comunicazione, con le nuove tecnologie disponibili anche in questi campi, per l’innovazione di prodotti che è ancor più importante
dell’innovazione tecnologica. Un progetto tanto più interessante perché si propone di riscoprire e riutilizzare anche in questo campo la grande e peculiare tradizione di cultura
artistica e di cultura industriale di Bologna e della nostra regione. Tra l’altro il Design center studierà il marchio unitario del sistema fieristico regionale dell’Emilia-Romagna.
Darà così anche un contributo importante a quell’obiettivo di promuovere un nuovo ‘Made in Emilia-Romagna’, come parte delle eccellenze del nuovo ‘Made in Italy’, che è un
po’ il filo conduttore di tutta la politica industriale regionale che abbiamo sviluppato e vogliamo sviluppare».

L’assessore ha poi ringraziato la Fondazione Carisbo «per questo nuovo accordo di collaborazione che segue gli altri che hanno già dato vita a laboratori di ricerca per le
costruzioni e per la ricerca agro-industriale; un accordo che mostra un esempio concreto di partenariato per lo sviluppo a Bologna e in regione». Campagnoli ha poi ricordato, «per
parlare di ciò che si fa in questa città per lo sviluppo e l’innovazione da parte delle Istituzioni e della Regione, che a Bologna saranno ora 16 i laboratori e i centri di
ricerca promossi dal Programma regionale con Università, Cnr, Enea e Unindustria che impegnano 206 nuovi giovani ricercatori e 230 docenti e ricercatori già presenti negli enti di
ricerca e nelle università. Ci fa molto piacere – ha concluso l’assessore – che fra loro ve ne siano ora due, con questa iniziativa del «Design center Bologna» che si
affianca al laboratorio di tecnologie cinematografiche realizzato con la Cineteca del Comune di Bologna, a dimostrazione di quanto sia concreto l’impegno dell’accordo sottoscritto da Regione,
Comune e Provincia per una Bologna città capitale di scienza, tecnologia e industria culturale: un impegno per il quale stiamo lavorando a obiettivi di sviluppo ancor più
grandi».

Roversi Monaco ha sottolineato: «L’Accademia di Belle Arti di Bologna ha intrapreso da qualche anno un processo di rinnovamento, nell’offerta di formazione e di servizi, che la rende oggi
una struttura di forte impatto sulla vita culturale della città di Bologna; ed ora, con iniziative come l’apertura del Design Center, un luogo nel quale dialogare con le filiere
produttive regionali. La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ha accompagnato negli anni questa evoluzione e continua a farlo, in particolare attraverso il Design Center, convinta della
necessità di puntare l’attenzione sul design come strumento di innovazione competitiva».

Mazzali ha ricordato che «dal varo della riforma delle Accademie, quattro anni fa, quella di Bologna è stata più di ogni altra in Italia in grado di allargare la propria
offerta formativa ai settori del restauro, del design, della comunicazione e didattica dell’arte; ridisegnando d’altronde quella nel settore delle arti plastiche. La nuova struttura in
dipartimenti ha però anche significato un forte investimento negli spazi, con acquisizioni e ristrutturazioni; una riscoperta delle stesse radici dell’Accademia di Belle Arti di Bologna,
con mostre come quella dedicata ad Antonio Basoli; e una forte apertura verso l’esterno, a livello locale, nazionale e internazionale».

Infine, Branzaglia ha detto che il Design center è «la prima struttura del suo genere in Italia: è centro di servizi rivolto alle imprese e ai professionisti che permette di
utilizzare il design come strumento di crescita economica. Tradotto in italiano, design significa progettazione, cioè risolvere problemi con metodo. Sapere applicare una metodologia
è fondamentale non solo per avere eccellenti prodotti ma anche per mettere in moto processi produttivi efficaci e innovativi. Attraverso il design, dunque, una regione ricca di
competenze tecniche e tecnologiche come l’Emilia-Romagna non può che migliorare la propria competitività».

Diversi i campi di applicazione del progetto, già individuati con gli studi preliminari: la filiera del packaging, l’industria meccanica, l’industria ceramica, l’industria cartotecnica
ed editoriale, l’abbigliamento, il turismo, il settore dei mobili, la distribuzione e i servizi, il medicale; il sistema fieristico e poi anche più in generale l’attività di urban
planning e marketing territoriale, per contribuire secondo i progetti e le iniziative di politica industriale della Regione alla promozione del Made in Emilia-Romagna come parte delle
eccellenze del Made in Italy.

A ispirazione del Design center c’è innanzitutto una ricognizione delle collezioni pubbliche e private e dei patrimoni relativi alla cultura industriale in Emilia-Romagna nell’ipotesi di
una loro messa in rete e un’analisi delle opportunità che da questo patrimonio possono di derivare per la formazione dei nuovi «artisti» del desing.

Il primo appuntamento al Design center Bologna è con la conferenza «Le scelte del packaging», in programma il 16 e 17 giugno prossimi.

Leggi Anche
Scrivi un commento