Mutui: «rischio di affossare il processo di rinegoziazione e surroga»

By Redazione

Un accordo positivo ma molto oneroso per le famiglie che, in pratica, otterranno l’abbassamento della rata mensile attraverso l’apertura di un conto finanziamento ad un tasso annuo del 5,22%
cui confluirà la parte di rata non pagata del mutuo; gli importi accantonati e gli interessi maturati su questo conto dovranno poi essere restituiti alla scadenza del mutuo, con nuove
rate.

Questo significa che per ogni anno di riduzione di importo delle rate, il mutuo si allungherà mediamente di due mesi e mezzo.La prima istruzione per l’uso quindi, a tutti coloro che si
trovano in difficoltà, è di provare a rinegoziare il proprio mutuo, in particolare di far ridurre lo spread fino a un punto o meno.

Una soluzione da privilegiare perché comporta una riduzione secca, effettiva, del costo della rata.
Attualmente lo spread medio sui mutui a tasso variabile va dallo 0,70 a 1,25. Però molti mutui in corso hanno spread di gran lunga superiori, fino al 2%. Per questi riteniamo ci sia uno
spazio di negoziazione che deve essere tentato con la propria banca, oppure con un’altra, attraverso la surroga, cioè la possibilità di ottenere il trasferimento del proprio mutuo
presso un’altra banca.

In merito all’accordo Abi – Governo, questo consentirà a coloro che un abbassamento della rata fino a circa 100 euro per 100.000 euro di mutuo ventennale rappresenta una boccata di
ossigeno per le famiglie, stimate in circa 1.200.000, che non riescono a pagare le rate del mutuo per l’acquisto della prima casa.

Al ministro chiediamo di precisare in conferenza stampa che:
» questo nuovo conto finanziamento non comporti né tasse né costi aggiuntivi per l’intera durata del mutuo;
» l’agevolazione sia estesa anche ai mutuatari morosi, con azioni esecutive in corso al momento della firma dell’accordo Governo – Abi;
» siano definiti al più presto i criteri di utilizzo del fondo di 20 milioni di Euro già previsti dalla finanziaria 2008 per interventi a favore dei mutuatari in
difficoltà;
» che nel’informativa della banca sia evidenziata con chiarezza e trasparenza anche la possibilità di rinegoziazione e/o surroga in aggiunta alla possibilità di chiedere
l’applicazione dell’accordo;
» Che al decreto faccia seguito una riunione congiunta Ministero – Abi – Associazioni dei consumatori, per la definizione dei vari aspetti tecnici – operativi della convenzione
affinché non ci siano spazi di interpretazione, a cui far seguire un Osservatorio di controllo sul rispetto della convenzione.;
» La Banca informi periodicamente il mutuatario sulla situazione del mutuo e del conto finanziamento.

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