Mutui più leggeri con la convenzione Governo-Abi
27 Maggio 2008
Sono stati presentati il 27 maggio, in conferenza stampa, i termini della convenzione sulla rinegoziazione dei mutui per la prima casa, siglata tra il Ministero dell’Economia e l’Associazione
Bancari Italiani, le famiglie interessate al provvedimento, che secondo alcune stime sono circa un milione e duecentocinquanta mila, potranno beneficiarne in tempi brevi: infatti, come ha
precisato lo stesso ministro Giulio Tremonti, il decreto che ne contiene le norme attualmente è «alla Presidenza della Repubblica» e sarà pubblicato in Gazzetta
Ufficiale «stasera o al più tardi domani».
In base all’accordo, chi ne farà richiesta entro il 31 dicembre potrà rinegoziare il mutuo sulla prima casa alle condizioni concordate dalla convenzione, trasformandolo in un
prestito a tasso fisso di pari durata e con rate più leggere, perchè calcolate sul tasso medio del 2006. Il vantaggio di questa operazione sta nella possibilità in corso
d’opera di tornare al tasso variabile se i tassi di mercato dovessero scendere o, in caso contrario, di rinviare al momento dell’estinzione del mutuo il rimborso alla banca di quanto si e’
pagato in meno passando alla rata fissa.
L’opportunità accordata con la convenzione non è «un miracolo ma un sollievo» per le famiglie oppresse da uno stipendio fisso ed un mutuo variabile, ha spiegato il
ministro Tremonti: «non è un fatto di economia, di domanda o di consumi. Per me è una questione civiltà ed è fatto per la serenità delle
famiglie». Quella che si sta giocando, ha aggiunto, non è «una partita economica, ma qualcosa di più. E’ una partita civile perché incrocia beni
costituzionalmente fondamentali, come il risparmio e la casa». E a riprova della validità dell’accordo, porta un esempio: nel caso di un mutuo ventennale di 80 mila euro il
risparmio per una famiglia potrebbe essere di circa 840 euro l’anno, con rate che variano da 70 a 120 euro al mese nel caso di un finanziamento più lungo e per importi maggiori.
In tutto ciò, l’operazione di portabilità sarà a costo zero e, come annunciato in conferenza stampa, «non sarà necessario nemmeno l’intervento del
notaio» poiché, trattandosi di una rinegoziazione, è prevista la continuità dell’ipoteca a garanzia del debito.
Accolta anche la richiesta dei consumatori che premevano per un sostegno da parte del Governo ai mutuatari morosi, in ritardo con il pagamento delle rate del mutuo. «La
morosità», ha dichiarato il titolare dell’Economia, «non esclude l’accesso a questo strumento» e, riferendosi a venti milioni di euro stanziati con la Finanziaria, ha
aggiunto:«intendiamo usare il fondo per finanziare la casistica dei pignoramenti. I termini e i modi li vedremo con i consumatori».
Lanciata in conferenza stampa anche l’idea di istituire un osservatorio per assicurare la trasparenza sui mutui bancari da parte del ministero dell’Economia, dell’Abi e dei consumatori: l’ente,
in particolare, vigilerà sulla trasparenza delle operazioni per chi vorrà mantenere il mutuo senza modifiche e per chi vorrà rinegoziarlo, avendo la possibilità di
farlo con la banca.
Gli istituti di credito dovranno rispettare due caratteristiche fondamentali della convenzione: attenersi alla piena osservanza delle norme e informare in modo puntuale il cliente sulla
posizione del proprio mutuo, indicando le quote fisse e i meccanismi di aggiustamento.
E’ di oggi infine la notizia che nei prossimi giorni, in accordo con il ministero dello Sviluppo Economico, verrà aperta una discussione con i consumatori sul tema delle bollette e della
benzina. Tremonti ha sottolineato infatti che il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori, nell’accordo sui mutui e sulle future decisioni rappresenta «un esperimento di
democrazia condivisa» e, oggi più che mai, diventa fondamentale la discussione con i consumatori su questi temi.





