Morti bianche, Tofani: «cordoglio per vittime»
18 Gennaio 2008
«Purtroppo continua ad allungarsi la lista dei morti sul lavoro, esprimiamo tutto il nostro cordoglio alle famiglie delle due vittime di Porto Marghera e il disappunto perché da
parte del governo forse non si è ancora compresa la gravità della situazione, non si spiega altrimenti il ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi delle deleghe previste
dalla recente legge.
Le parole non bastano, occorrono i fatti. Hanno messo fretta al Parlamento per poi rallentare come governo. Eppure è passato un mese dalla tragedia di Torino. Quanto dovremo ancora
aspettare per i decreti attuativi?». Lo afferma Oreste Tofani, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli incidenti sul lavoro.
«Comunque -prosegue- a mio parere c’è la necessità di rivedere ancora la normativa a partire dalle competenze in materia di tutela e sicurezza sul lavoro che devono tornare
in esclusiva allo Stato. Infatti la riforma costituzionale del centrosinistra nel 2001 le ha attribuite alla competenza concorrente tra lo Stato e le Regioni, favorendo una certa confusione di
ruoli e di poteri. In particolare allo Stato è riservata l’individuazione dei principi fondamentali, devolvendo alle Regioni la competenza per l’emanazione delle norme specifiche. Una
divisione che crea non pochi problemi e soprattutto non garantisce che vi siano standard di sicurezza omogenei su tutto il territorio nazionale».





