Sicurezza del lavoro nel Bolognese

Bologna – La Giunta provinciale ha approvato nella seduta di ieri la delibera che dà attuazione all’articolo 4 della legge 123 del 3 agosto 2007, contenente “misure in tema di
tutela della salute e della sicurezza sul lavoro”, che attribuisce la responsabilità del coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza al presidente della Provincia o
all’assessore delegato.

E’ stata pertanto costituita l’Autorità di coordinamento provinciale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, presieduta dall’assessore al Lavoro e alle Politiche per la
sicurezza sul lavoro, Paolo Rebaudengo. Tale organismo coordinerà gli uffici delle amministrazioni locali e degli enti pubblici coinvolti nel territorio bolognese (Aziende Usl di Bologna
e Imola, Direzione provinciale del Lavoro, Vigili del Fuoco, Inail, Inps e Ispesl) al fine di elaborare linee d’indirizzo operative condivise, di monitorare e uniformare le attività
svolte e di evitare duplicazioni di interventi; facendo anche salva la possibilità di prevedere forme di partecipazione e collaborazione con altri soggetti pubblici, come la Prefettura,
i Comuni, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e le parti sociali.

“La decisione di Giunta di questa mattina – dice l’assessore Rebaudengo – conferma la nostra consapevolezza sulla necessità di contrastare decisamente il fenomeno degli infortuni sul
lavoro. In questo contesto, il dialogo e la collaborazione tra le diverse amministrazioni rappresentano una carta fondamentale per rendere efficaci le azioni di prevenzione e controllo”.

“Il tema della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori – continua Rebaudengo – interessa milioni di lavoratori in Italia. Nella provincia di Bologna sono circa 29 mila gli
incidenti sul lavoro che vengono denunciati ogni anno ed è pertanto indispensabile che questo tema divenga centrale nelle politiche di intervento di tutti gli enti istituzionali”.
“La dimensione e drammaticità dei dati sugli incidenti sul lavoro – conclude l’assessore – pone, in modo evidente, un problema di qualità del sistema di prevenzione. Il
coordinamento che andremo a realizzare coinvolgerà tutti gli attori del territorio e cercherà di costruire un percorso comune condividendo energie, saperi e risorse che possano
offrire servizi all’altezza della situazione”.

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