MONTE ORFANO, DIRIMPETTAIO DELLA FRANCIACORTA
7 Settembre 2017
La Franciacorta inizia il suo nuovo percorso enologico già nel 1992, con grande lungimiranza.
Usciamo dal casello autostradale della A4-E70, fra Milano e Venezia, a Rovato e entriamo in città, un antichissimo e importante centro agricolo. Visitiamo il borgo con le sue viuzze vicino alla chiesa-alta, la piazza ampia in ciottolo “in discesa”, giriamo attorno al grande e massiccio castello dei Conti Terzi, con broli di vigne storiche e procediamo fino alla Santissima Annunciata, uno dei più bei conventi benedettini con filari di castagni, vigneti terrazzati, tanto cari a Gianni Brera.
Scendiamo il versante sud fino a Coccaglio sulla SS11, dove sono presenti diverse cantine. Sostiamo per un grandioso manzo all’olio, piatto tipico e ottimamente abbinabile con un vino Franciacorta Saten brut millesimato delle diverse cantine del Monte Orfano.
Visita al Resort dei Capuccini da dove si parte per una escursione-relax a piedi o a cavallo fino alla vetta del Monte Orfano attraverso i boschi con le indicazioni lasciate dai frati Capuccini. Poi visita al centro del paese di Cologne, di origine romana “colonie” con palazzi e la parrocchiale.
Quindi seguiamo la SP17 fino a Zocco, a sinistra per via Consolaro con sempre il Monte Orfano sulla destra. Prendiamo la SP469verso nord per raggiungere San Pancrazio e il casello di Palazzolo da dove riprendiamo l’autostrada A4-E70.
Viaggi in libertà in territori del vino
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Giampietro Comolli
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Giampietro Comolli
Editorialista Newsfood.com
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