Milano: Problema casa e scarsità di offerta in locazione
13 Maggio 2024
Milano: Problema casa e scarsità di offerta in locazione
Occorre partire da un dato che appare sorprendente: negli ultimi 15 anni la popolazione è cambiata del 62%. La domanda che ne consegue è: come può Milano affrontare un così elevato dinamismo socio/economico
Milano, 13 maggio 2024
Problema casa e scarsità di offerta in locazione –
Rubrica CASA CITTA’ SOCIETA su QN IL GIORNO del 10 maggio 2024
ASSOEDILIZIA INFORMA
Di Achille Colombo Clerici
Per capire che cosa stia succedendo a Milano nel settore dell’abitare,
occorre partire da un dato che appare sorprendente: negli ultimi 15 anni la popolazione è cambiata del 62%. La domanda che ne consegue è: come può Milano affrontare un così elevato dinamismo socio/economico (di tipo continentale, cosmopolita/postindustriale), con una mobilità abitativa legata ad un tasso di locazione di tipo mediterraneo o da società arcaico/agricola. Emblematico il raffronto con altre città europee, con le quali Milano è in competizione: a Berlino la locazione è quasi all’80%, a Parigi è a più del 40%. Milano si ferma al 25% delle abitazioni.
In questi ultimi 20 anni ed oltre abbiamo assistito all’isterilirsi dei dui fondamentali canali di produzione edilizia in locazione: l’ERP, comunemente detta popolare, correlata alla dismissione di alloggi da parte della Regione Lombardia, e d’altra parte l’edilizia libera su investimento delle famiglie. Conseguenza la riduzione dell’offerta complessiva delle case in locazione con un incremento della domanda di abitazione che finisce per scaricarsi impropriamente sul mercato, soprattutto con riferimento alla domanda rappresentata dal fabbisogno espresso dai più deboli. Da ciò derivano la tensione e gli squilibri sui prezzi che vengono registrati.
Contemporaneamente assistiamo ad una crescita della domanda specie in alcuni comparti, quali ad esempio quello degli alloggi per studenti. Occorrononello specifico, da parte degli atenei, seri programmi per realizzare studentati a prezzi controllati per i 67mila studenti non residenti in città.
Per invertire la rotta questi i suggerimenti: rifinanziare gli investimenti in ERP, rinunciare al ricorso prioritario alla politica dei deterrenti, ma praticare la politica degli incentivi. In altri termini, concorso del pubblico negli investimenti e non concorso del privato negli oneri sociali quale i palliativi legati ai differenziali fiscali.
La ricetta, in sintesi, è rilanciare la locazione libera da parte delle famiglie anche per coinvolgere l’ingente massa di risparmio privato depositato nelle banche. La legge di mercato della domanda e dell’offerta produrrebbe sicuri effetti di calmieramento dei prezzi.
Occorre infine uscire dalla morsa dei programmi edilizi della UE dettati dal green deal, attraverso una rinegoziazione complessiva dei rapporti con l’Unione.
Articolo pubblicato su espressa autorizzazione dell’autore
Redazione Newsfood.com




