Milano: Possibilità di effettuare lo spandimento dei reflui zootecnici sui terreni destinati alle semine di colture cerealicole

By Redazione

Milano – Con la pubblicazione del decreto che disciplina l’utilizzazione agronomica di letami, liquami, fanghi, acque reflue e fertilizzanti azotati diversi dagli effluenti di
allevamento, Regione Lombardia prevede, per l’anno 2009 e a determinate condizioni, la possibilità di effettuarne lo spandimento sui terreni destinati alle semine di colture
cerealicole nelle cosiddette zone vulnerabili.”Il provvedimento – commenta Luca Daniel Ferrazzi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia – conferma che la priorità del
nostro agire si basa sulla tutela dei nostri agricoltori e del territorio”.

“Anche questo documento – continua Ferrazzi – è una conferma significativa del proficuo rapporto di collaborazione e condivisione consolidato con le Organizzazioni professionali
degli agricoltori, con le quali abbiamo avuto un confronto costruttivo per conciliare le esigenze di rispetto e tutela dell’ambiente con quelle dell’attività delle aziende
agricole”.

Il decreto accoglie le numerose richieste provenienti dal mondo agricolo affinché fossero adottate delle modifiche al divieto temporale di spandimento per il periodo invernale
2008-2009, anche in considerazione delle peculiari condizioni climatiche e colturali della Lombardia.

In particolare il decreto considera che le moderne tecniche agronomiche per le colture cerealicole nel nostro territorio richiedono di anticipare sempre di più il momento della
semina, per meglio adattare il successivo andamento delle colture all’evoluzione di condizioni climatiche e atmosferiche più favorevoli.

Tali anticipazioni consentono anche di valorizzare appieno le caratteristiche genetiche e produttive dei nuovi materiali vegetali oggi disponibili. “La soluzione da noi prospettata –
conclude Ferrazzi – tiene comunque conto delle necessità di prevenire l’apporto diffuso di nitrati di origine agricola, per ragioni di sicurezza ambientale e alimentare. Allo
stesso tempo accoglie le giuste esigenze avanzate dal nostro mondo agricolo, che deve poter gestire in modo ottimale gli effluenti di allevamento effettuando una utilizzazione
agronomica efficace e rispettosa dell’ambiente”.

Lo spandimento è comunque condizionato a precise condizioni agronomiche e all’andamento delle condizioni meteorologiche e sarà costantemente monitorato dall’Ersaf (Ente
Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), che cura l’emissione di periodici bollettini agro-meteorologici e dà indicazioni sulle pratiche agronomiche compatibili
con il periodo.

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