Milano: Nuovo Accordo per ridurre il rischio idraulico di esondazione nei corsi d’acqua che circondano l’area destinata all’Expo 2015

Milano: Nuovo Accordo per ridurre il rischio idraulico di esondazione nei corsi d’acqua che circondano l’area destinata all’Expo 2015

Milano – Sarà firmato entro il 30 aprile prossimo l’Accordo di programma per la salvaguardia idraulica e la riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area metropolitana milanese
(Olona, Lura, Bozzente, sistema delle Groane, Molgora, Seveso e Lambro) che gravitano attorno al futuro sito espositivo di Expo 2015.

L’assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Davide Boni – su delega del presidente Roberto Formigoni, di concerto con l’assessore regionale alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità e
Sviluppo Sostenibile, Massimo Buscemi e con l’assessore all’Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi – ha istituito insieme ai soggetti che sottoscriveranno l’Adp (Provincia e Comune di Milano, Aipo,
Autorità di bacino del Po) il comitato per l’Accordo, dopo aver condiviso una prima bozza del testo dell’intesa.

“L’Accordo che firmeremo entro il mese prossimo – ha spiegato l’assessore Boni – dà continuità a una precedente intesa del 1999, siglata sempre dagli stessi soggetti oggi presenti,
che si è conclusa con una serie di interventi sui corsi d’acqua che insistono sull’area metropolitana, e che ha evidenziato la necessità di ulteriori azioni alla luce della
situazione territoriale modificatasi in questi anni, anche in vista dell’appuntamento con Expo 2015”.

Il sistema idrografico che gravita sul capoluogo è un nodo idraulico complesso, caratterizzato da corsi d’acqua provenienti da nord che “intercettano” tutto il sistema idrografico
sotterraneo di Milano e, in superficie, incrociano un sistema di canali artificiali utilizzati per il governo delle piene, oltre che per l’irrigazione.

“Obiettivo del nuovo Accordo – ha aggiunto Boni – è ridurre il rischio idraulico di esondazione di questi corsi d’acqua che, peraltro, circondano totalmente l’area che sarà
utilizzata come spazio espositivo per Expo 2015, migliorare la qualità dell’acqua e riqualificare sotto il profilo ambientale i territori circostanti”.

Come previsto da un’apposita convenzione, a Provincia di Milano, Comune di Milano e Aipo spetterà l’onere della manutenzione e della gestione della rete idraulica.

Tra gli interventi previsti – che saranno definiti con un atto integrativo all’Accordo entro tre mesi dalla firma – figurano l’adeguamento del canale scolmatore di Nord-ovest (che riceve una
parte delle piene del Seveso per scaricarle nel tratto meridionale del Lambro), la realizzazione di una serie di vasche di laminazione per contenere le piene nei diversi corsi d’acqua, oltre a
interventi di riqualificazione ambientale; sono previsti, inoltre, interventi di laminazione sugli scaricatori di piena dalle reti artificiali (fognature) verso i corsi d’acqua naturali e
interventi per il miglioramento della qualità dell’acqua attraverso la fitodepurazione.

Per queste opere Regione Lombardia mette a disposizione fondi Fas (Fondi Aree Sottoutilizzate) di provenienza statale per 70 milioni di euro, insieme ad altre risorse regionali e locali da
definire. L’Accordo prevede, infatti, il coinvolgimento degli enti locali, con i quali saranno sottoscritti protocolli d’intesa mirati agli interventi specifici da realizzare sul
territorio. 

“Questo Accordo di programma – ha spiegato Boni – anticipa una serie di interventi e azioni che sono peraltro previste nell’Aqst di Expo 2015, e si collega in maniera coordinata con altre
iniziative e progetti da realizzare in previsione dell’esposizione universale”.     

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