Acqua, Forum Mondiale di Istanbul. Legambiente al Forum Alternativo: «l’acqua come diritto universale»

Acqua, Forum Mondiale di Istanbul. Legambiente al Forum Alternativo: «l’acqua come diritto universale»

L’acqua come diritto universale. E’ questa la richiesta portata avanti da Legambiente con le sue campagne d’informazione e i suoi progetti di cooperazione internazionale, e il tema al centro
dell’agenda del Forum alternativo sull’Acqua che prende il via oggi a Istanbul, organizzato dalle associazioni, in concomitanza con le ultime tre giornate del World Water Forum.

«Da una settimana qui a Istanbul si parla di acqua – dice Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e relatore al Forum delle associazioni – e dei problemi
legati alla diffusione e al consumo dell’oro blu nel mondo. E’ un momento cruciale per ricordare che l’accesso all’acqua è una questione di sopravvivenza e quindi innanzitutto di diritti,
per chiederne alle Nazioni Unite il riconoscimento, subito, come un diritto fondamentale e inalienabile, individuale e collettivo».

«Buoni segnali arrivano per altro dall’America Latina – prosegue Gubbiotti – dove Bolivia e Paraguay hanno già inserito nella loro Costituzione un articolo che vieta la
privatizzazione dell’acqua. Mentre in Colombia, la rete di associazioni ambientaliste Ecofondo ha raccolto 1.600.000 firme in favore di una proposta di referendum popolare, attualmente in
discussione presso il Senato, per inserire lo stesso articolo nella Costituzione. Molte mobilitazioni, insomma, hanno portato i loro frutti. Questi movimenti vanno sostenuti ed è
necessario dare voce in modo sempre più forte alle grandi vertenze sull’acqua nel mondo».

Più nel dettaglio, per Legambiente due punti chiave del dibattito sull’accesso all’acqua sono l’agricoltura e i mutamenti climatici. «Entrambi, anche se in maniera diversa – spiega
il rappresentante di Legambiente – giocano un ruolo importante rispetto alla scarsità di questa risorsa. L’agricoltura è la maggior fonte di consumo e di spreco di acqua nel mondo e
un importante fattore di ingiustizia sociale. Basti pensare che in Sudafrica 600.000 agricoltori bianchi consumano il 70% delle risorse idriche del Paese mentre 14 milioni di persone sono senza
accesso all’acqua potabile».

Il mutamento climatico, invece, con l’aumento delle temperature, l’inaridimento delle aree più calde e l’avanzare della desertificazione, è tra le cause del numero sempre crescente
di profughi ambientali, che scappano da guerre ma anche e soprattutto da fame e siccità.

Ecco perché per stimolare l’adozione a livello mondiale di politiche di salvaguardia dell’acqua come elemento centrale dello sviluppo e prioritario nella lotta alla povertà,
Legambiente porta avanti il progetto WATER – Water Access Through Empowerment of Rights. Un’azione per sensibilizzare l’opinione pubblica, coordinata con altre associazioni ad Amsterdam, Atene,
Bruxelles, Lubiana, Madrid, Parigi e Roma perché la sfida dell’acqua non tocca solo la politica ma deve arrivare fin dentro le nostre case.

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