Milano: I Comandamenti delle Donne – 2a serata «Non nominare il nome di Dio invano»
13 Ottobre 2008
Le serate
martedì 23 settembre 2008 – «Non avrai altro Dio fuori di me» G. Corbellini, M. Ferraris, G. Lerner
martedì 14 ottobre 2008 – «Non nominare il nome di Dio invano» N. Carbone, S. Carrubba, M. De Tilla
martedì 4 novembre 2008 – «Ricordati di santificare le feste» Don V. Colmegna, E. Finzi, A. Longo
martedì 25 novembre 2008 – «Onora il padre e la madre» R. Panarese, A. Santosuosso, F. Scaparro
martedì 16 dicembre 2008 – «Non uccidere» E. Boncinelli, G. Giorello, A. Massarenti
martedì 13 gennaio 2009 – «Non commettere atti impuri» A. Grieco, V. Lingiardi, G. Manin
martedì 3 febbraio 2009 – «Non rubare» I.Bossi Fedrigotti, E. Cantarella, M.G. Longoni
martedì 24 febbraio 2009 – «Non dire falsa testimonianza» A. Carioti, G. Colombo, N. Vassallo
martedì 17 marzo 2009 – «Non desiderare la donna d’altri» A. Bazzi, A. M. Bernardini de Pace, W. Pasini
martedì 7 aprile 2009 – «Non desiderare la roba d’altri» G. Corbellini, F. Galli, S. Morini, S. Veca
Saluto
Fiorenzo Galli
Direttore Generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Introduce
Francesca Merzagora
Presidente O.N.Da Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna
Relatori
Maurizio De Tilla
Presidente dell’Ordine Europeo degli Avvocati
Salvatore Carrubba
Direttore per le strategie editoriali del gruppo Il Sole-24 Ore ed editorialista del quotidiano. Conduce la rubrica radiofonica «Un libro tira l’altro» (su Radio 24)
Conduce
Nicoletta Carbone
Conduttrice «Essere e Benessere» Radio 24
Accompagnamento musicale
Canzoni a tema di Simona Bondanza, al piano Piero Trofa
Il Progetto
L’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, realizza a partire da settembre
2008, fino ad aprile 2009 un’iniziativa volta a promuovere la salute delle donne e a divulgare alcuni problemi legati ad essa che non sono del tutto ovvii. Ideato da Gilberto
Corbellini e da Nicla Vassallo, l’evento culturale dal titolo «I comandamenti delle donne» si sviluppa in dieci serate, durante le quali i comandamenti sono
approfonditi affrontando tematiche connesse ai tanti universi femminili. Ogni comandamento verrà riletto alla luce dei ruoli delle donne nella società contemporanea.
Contestualmente alle serate verrà diffusa, anche attraverso i mezzi di informazione, una pubblicazione contenente contributi su varie tematiche quali la violenza, le mutilazioni
sessuali, l’aborto, i diritti delle donne immigrate, le malattie a trasmissione sessuale, per richiamare l’attenzione e informare sull’esistenza di alcune pratiche ai
danni delle popolazioni immigrate, e sugli strumenti presenti nel nostro Paese a supporto e a tutela dei diritti delle donne in materia di salute e lavoro.
Seconda serata: «Non nominare il nome di Dio invano» – I tabù e i linguaggi delle donne
Un tempo si aveva timore di nominare il nome di Dio. Oggi le donne che cosa «non nominano»? Di chi non parlano? Di se stesse, del compagno magari violento, del capo ufficio
che le mobbizza? Oppure dei figli che possono non corrispondere a un ideale tanto agognato? Della sofferenza, della malattia, della morte? I segreti che le donne tacciono riguardano
ancora la sfera e il vissuto sessuale? Eppure certe realtà e certe situazioni scatenano, o dovrebbero scatenare, ancora le bestemmie, reali o metaforiche: quali sono? Le donne
rimangono stupite quando si invoca il nome di Dio per contrastare i progressi della scienza e l’autodeterminazione dell’individuo.




