Milano: Cia, corso di formazione “Il ruolo dei sistemi agroforestali nell’agricoltura multifunzionale e periurbana”

Milano: Cia, corso di formazione “Il ruolo dei sistemi agroforestali nell’agricoltura multifunzionale e periurbana”

Milano – La Cia di Milano e Lodi è intervenuta al corso di formazione per dirigenti della Regione Lombardia intitolato “Il ruolo dei sistemi agroforestali nell’agricoltura
multifunzionale e periurbana” organizzato da Iref (Istituto regionale lombardo di formazione per l’amministrazione pubblica).  

“E’ importante realizzare – ha affermato, nella sua relazione, la presidente Paola Santeramo – nuovi boschi e sistemi verdi multifunzionali per arginare la crescente urbanizzazione che distrugge
il suolo rurale nella pianura di fondovalle, ma occorre trovare un equilibrio tra la necessità di riforestare per recuperare paesaggio e salubrità ambientale e la salvaguardia della
produttività delle aziende agricole oppure il sistema agricolo rischia di andare  in crisi “Il sistema rurale nell’agricoltura periurbana”.

“La superficie media delle aziende agricole della provincia di Milano è di circa 42 ettari, non sufficiente per garantire foraggio agli allevamenti. Per questo gli agricoltori faticano ad
accettare di cedere anche piccole percentuali di terreno per la creazione di sistemi verdi multifunzionali.

Inoltre, occorre tenere ben presente – ha proseguito Paola Santeramo – che il 60 per cento della superficie agricola è in affitto e solo il 40 per cento è di proprietà di chi
vive di agricoltura quindi il confronto non è con gli agricoltori, ma con i proprietari dei terreni agricoli che per lo più sono imprenditori edili, la gestione territoriale
perciò va fatta su altri tavoli”.

“Ma c’è un altro punto che vorrei chiarire – ha aggiunto la presidente della Cia di Milano e Lodi –  occorre rispettare e tutelare la vocazione dei territori: nella provincia di
Milano, la produzione è cerealicolo-zootecnica da sempre garantisce una filiera di alta qualità che è quella del latte e della sua trasformazione in prodotti eccellenti,
quali sono i formaggi lombardi ed è anche la vocazione produttiva del territorio che determina la qualità dei prodotti della terra.

E’ vero, potremmo anche pensare di assecondare le richieste che provengono dal mercato rappresentato dai cittadini che si rivolgono alla campagna di prossimità per avere ortaggi freschi a
basso impatto ambientale, ma ritengo che si possa intraprendere questa strada solo a patto che avvenga nell’ottica della multifunzionalità delle aziende site in prossimità della
città. Aziende che si limitino ad integrare con la produzione e vendita diretta di ortaggi le loro attività principali. 

Sono convinta, inoltre, che operare trasformazioni più ampie e profonde, peggio riconvertire le produzioni, sarebbe un errore. Andremmo a distruggere una risorsa che appartiene alla storia
economica e culturale della Lombardia da secoli.

Ci sono altri territori più vocati dei nostri a produrre ortaggi. Tanto è vero che – ha concluso Paola Santeramo –  il nostro gorgonzola, servito al ricevimento la notte degli
Oscar a Hollywood, ha ottenuto più successo dei nostri film”.

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