Metti lo scoiattolo in pentola

Metti lo scoiattolo in pentola

Non protezione ma utilizzo alimentare. Nonostante leggi ed una cresciuta sensibilità, numerosi appartenenti alle specie protette rischiano spesso di essere utilizzati in cucina.

Il recente tentato banchetto base d’orso della Lega Nord ha riacceso
l’interesse su un fenomeno comunque presente da tempo. Infatti, spiega la Coldiretti, “Sono ancora troppi gli animali, la cui caccia è vietata, a finire sulle tavole italiane”.

Allora, l’associazione traccia una veloce mappa dei bersagli più frequenti.

Gli orsi, ad esempio, non sono apprezzati solo dai leghisti, ma vengono tradizionalmente usati per lo spezzatino.

L’istrice, privato delle spine, diventa un piatto del Centro Italia (Umbria e Toscana): sottolio, diventa antipasto per introdurre le pappardelle. Nello stesso territorio, cuochi illegali
servono la marmotta, cucinata su pietra ollare e servita con panna.

Al contrario, gli scoiattoli sono piuttosto amati al Sud. Sempre nel Meridione, in particolare in Calabria, continua la caccia ai ghiri che vengono cotti al forno e conditi con patate e
bietole.

Non solo mammiferi: anche i volatili hanno la loro parte di sventure. Peppole, fringuelli ed altri piccoli uccelli diventano così ingredienti per la “polenta e osei”, ed il fringuello
è nel mirino soprattutto dei cacciatori del Nord Italia.

Nonostante l’indignazione sia condivisa, gli animalisti non concordano sui metodi per eliminare il fenomeno. Mentre alcuni premono per l’inasprimento dei controlli, altri puntano sulla
sensibilizzazione dei consumatori.

A loro favore, “Il cibo flessibile”, saggio della professoressa Maura Franchi, docente di sociologia dell’università di Parma. Per la professoressa, a fare la differenza è il
rapporto emotivo con gli animali. Cane e gatto da sempre presente nelle case, sono così considerati quasi umani, membri della famiglia a pieno titolo. Di conseguenza, le culture che li
consumano (come quelle dei Paesi asiatici) sono viste con disprezzo e riprovazione. Al contrario, gli animali selvatici sono visti come diversi e perciò bersagli leciti per cacciatori e
cuochi tradizionalisti.

In sintesi, la via migliore per difendere l’orso ed i suoi fratelli è far sì che le persone li percepiscano come uguali e non come golosità.

Matteo Clerici

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