Caccia: Spedita lettera urgente al Premier e a 6 ministri contro la proroga dei termini

Caccia: Spedita lettera urgente al Premier e a 6 ministri contro la proroga dei termini

Una lettera urgente è stata inviata, alla vigilia del voto, dalle 19 associazioni ambientaliste presenti al presidio, oggi e domani davanti Montecitorio, al premier Silvio Berlusconi e ai
ministri Prestigiacomo, Galan, Frattini, Brambilla, Bondi e Ronchi per chiedere il rispetto degli impegni assunti e la cancellazione del comma 2 b) dell’articolo 43 della legge comunitaria,
“sulla concessione alle Regioni della facoltà di estendere la stagione venatoria oltre il 31 gennaio, che creerà danni ecologici, ulteriore contenzioso, e caos gestionale”.
 

Nell’Anno internazionale della Biodiversità almeno sei le specie (marzaiola, fischione, gallinella d’acqua, allodola, colombaccio, porciglione) “a rischio”, se passerà il via libera
alle doppiette nei mesi di febbraio e marzo quando gli uccelli migratori si spostano verso il Nord Europa per nidificare, come sottolineano i presidenti delle associazioni Altura, Amici della
Terra, Associazione Vittime della Caccia, Animalisti italiani, Cts, Enpa, Fare Verde, Greenpeace, memento Naturae, No alla caccia, Lac, Lav, Legambiente, Lida, Lipu, Mountain Wilderness, Oipa,
Vas, Wwf Italia. La norma in discussione è, affermano dal presidio che domani proseguirà con una ‘maratona oratoria’, “errata” sotto diversi profili.  

In primis creerà gravi danni ecologici in una fase delicata per la vita dei migratori, col rischio di abbattere i principali riproduttori. Inoltre, le Regioni possono essere spinte dalle
lobby venatorie a richiedere all’Ispra il parere per l’allungamento della stagione di caccia, e l’Ispra potrebbe essere a sua volta sottoposto a forti pressioni perché tali pareri siano
positivi, con la conseguente situazione gestionale insostenibile, nonché pioggia di ricorsi, impugnazioni e contenziosi.  

Al presidio ha partecipato anche l’attrice Daniela Poggi, ‘Goodwill Ambassador’ dell’Unicef Italia, che auspica “una presa di coscienza da parte dei nostri deputati, e rispetto nei confronti
degli oltre 40 milioni di italiani che non vogliono la caccia. Su questo siamo già sanzionati e sanzionabili dall’Unione Europea, perché allora non facciamo sfogare i cacciatori con
quello sport meraviglioso che è il tiro al piattello?” chiede infine Poggi.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

Leggi Anche
Scrivi un commento