Meteo Guida Michelin 2017: piovono stelle ma non sulla Basilicata

Meteo Guida Michelin 2017: piovono stelle ma non sulla Basilicata

Guida Michelin, Italia al top: nuove stelle a Milano e in Trentino.
L’Italia si conferma la seconda nazione al mondo per numero di ristorante stellati. Ecco la mappa della nuova Guida Michelin 2017

La conferma che arriva dalla Guida Michelin 2017 presentata martedì nel Teatro Regio di Parma è che l’Italia è il secondo paese al mondo per numero di ristoranti stellati. Cioè: 8 con tre stelle (Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Le Calandre a Rubano, Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro); 41 ristoranti con due stelle di cui cinque new entry fra cui Enrico Bartolini al Mudec a Antonio Guida al Seta di Milano, che alla prima stella conseguita l’anno scorso, adesso aggiungono la seconda; 294 locali con una stella, di cui 31 nuovi. Pochi quelli che perdono la stella e quasi sempre o per trasferimento dello chef o per chiusura del locale.
Cosa si deduce da questi numeri? Che la ristorazione italiana continua ad essere premiata per l’originale interpretazione della sua proposta gastronomica ma, anche, per la capacità di utilizzare  le straordinarie materie prime made in Italy. Insomma, soffia vento favorevole per i professionisti impegnati ai fornelli e per quelli che curando alla perfezione la sala, contribuiscono a rendere sempre migliore l’offerta gastronomica italiana.
Proviamo a cercare qualche curiosità dell’edizione numero 62 della più importante guida al mondo nata per accompagnare – con le opportune segnalazioni – i viaggiatori di tutto il mondo che oltre ad ammirare le bellezze artistiche del Bel Paese, ci tengono a scoprire le tradizioni antiche e l’offerta gastronomica che sa valorizzare quanti li circonda. Così, seguendo quelli che sanno sfruttare bene le materie prime locali, scopriamo che la regione più stellata è la Lombardia, con due tristellati, sette  bistellati e 49 con una stella; seguita dal Piemonte e dalla Campania, entrambi con 39 stellati (la prima regione con un tristellato e 4 bistellati) e la seconda, invece, ha 6 ristoranti con due stelle; e poi il Veneto a quota 35 (un tristellato, 3 bistellati e 31 con una stella) e la Toscana con 34 stellati di cui un tre stelle e quattro con due. Mentre la Basilicata continua ad essere la regione che non ha nessun locale stellato.
E’ un dato inoppugnabile, a questi punto dire che le stelle Michelin sono concentrate nel Nord del Paese dove, per esempio, sono ubicati quattro dei cinque ristoranti che quest’anno sono stati promossi con la seconda stella. Il quinto è Nino Di Costanzo con il suo Danì Maison di Ischia entrando così nell’anticamera della ristorazione tristellata. Quella, insomma, che dovrebbe rappresentare la perfezione assoluta.

Enrico Bartolini

Enrico Bartolini

 

Un’altra curiosità è che Bartolini oltre ad avere conquistato le due stelle a Milano, è riuscito anche a conquistare una stella Michelin in ciascuno degli altri due ristoranti aperti rispettivamente a Bergamo Alta (Casual Ristorante, chef Cristian Carraro) e a Castiglione della Pescaia, con La trattoria Enrico Bartolini, chef Marco Ortolani.
Tutti meritevoli, poi, gli chef che con la loro bravura hanno fatto planare sui propri locali l’ambita stella assegnata da una pubblicazione che della severità di come vengono selezionati i locali, ne ha fatto un dogma. Fra i trentanove neofiti, ci sono alcuni locali che, per la verità, erano in attesa di essere chiamati, da molto tempo. E, ci sono ancora altri ristoranti che meritano di essere premiati con la stella Michelin.

Maria M. Pizzillo

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Commento ( 1 )
  1. Maria Antonietts
    17 Novembre 2016 at 7:46 am

    A mio modesto parere mi sarei aspettata la stella anche per Contraste ,penso che Matis Perdomo e Simon Press in cucina e Thomas Piras in sala stiano facendo un ottimo lavoro.

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