Meno carboidrati raffinati per fermare la degenerazione maculare
17 Ottobre 2007
Consumare meno carboidrati raffinati può ridurre la progressione della degenerazione maculare legata all’invecchiamento, è quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di
ricercatori dello Human Nutrition Research Center on Aging della Tufts University.
La degenerazione maculare – stando ai dati forniti dall’Eye Diseases Prevalence Research Group – conduce alla cecità parziale o totale in una percentuale di anziani che va dal 7 al 15%.
“Modificare le abitudini alimentari può essere il metodo di prevenzione più pratico e meno costoso per combattere la progressione della malattia”, sostiene Allen Taylor, uno degli
autori dello studio. La ricerca della Tufts, pubblicata nel numero di ottobre dell’American Journal of Clinical Nutrition, è stata svolta analizzando le risposte a un questionario
sulla dieta fornite da 4757 persone non diabetiche con degenerazione maculare in età compresa dai 55 agli 80 anni.
Taylor e i suoi colleghi hanno esaminato il consumo di carboidrati nel corso di un anno e utilizzato i dati per calcolare l’indice glicemico dei partecipanti. I risultati hanno messo in
evidenza come le persone con una dieta contenente maggiori quantità di carboidrati raffinati presentassero un rischio maggiore del 17% di sviluppare una degenerazione maculare fino alla
cecità rispetto alle persone con un consumo minore. Secondo gli scienziati, limitare il consumo di carboidrati raffinati negli anziani a rischio potrebbe abbattere dell’8% in cinque anni
i casi di degenerazione maculare avanzata. Il che equivarrebbe a salvare la vista di circa 100mila individui.





