Mauro (FI): «Prodi e Mussi giù le mani dall'università»
13 Marzo 2008
«Prodi e Mussi prima di andar via vogliono mettere le mani sul futuro dell’Università italiana, Come? Con la legge finanziaria».
Lo ha affermato in una nota Mario Mauro, Vicepresidente del Parlamento Europeo. «L’art. unico, comma 647, della finanziaria 2007 prevede che in attesa della riforma dello stato giuridico
dei ricercatori, il Ministro dell’Università e della Ricerca ha il potere di emanare un decreto per la disciplina dei concorsi per l’accesso al ruolo di ricercatore.
Già la Finanziaria stabilisce che tale regolamento ha immediata applicazione non soltanto dal giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma dalla data della firma. Ma come hanno
fatto gli interessati ad applicare una norma non pubblicata, di cui nessuno ha la possibilità di leggere il testo ufficiale?».
Il secondo obiettivo del Ministro è tagliare ogni potere alle commissioni di concorso. Per ogni maxi concorso per grandi aggregati di settori scientifico-disciplinari, il Ministro nomina
sette «esperti revisori», il cui nome è tenuto segreto. «Il pericolo è che l’imposizione di queste regole anomale e illegittime passi nel silenzio in mezzo alle
tante vicende di questo periodo pre-elettorale. Mussi, invero, proviene dalla stagione del ’68, aspira alla standardizzazione e all’egualitarismo. Ma dimentica che fra poco più di un
mese si svolgeranno le elezioni politiche. Il Ministro, quindi, non ha alcuna legittimazione a introdurre una riforma cosi innovativa».




