Il fisico Filippo Giorgi dell'Ipcc inaugura il 25esimo anno accademico dell'Università di Verona
25 Febbraio 2008
Verona – Filippo Giorgi, l’unico scienziato italiano dell’esecutivo del Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (Ipcc) che ha vinto il Premio
Nobel per la Pace 2007, inaugurerà l’anno accademico dell’Università di Verona.
La cerimonia si terrà giovedì 13 marzo, alle 10.30, nell’aula magna del Polo Zanotto (al piano terra in viale dell’Università 4), alla presenza del Rettore Alessandro
Mazzucco, dei rappresentanti delle istituzioni, del corpo accademico, del personale tecnico-amministrativo e degli studenti.
L’evento aprirà le celebrazioni per il 25esimo anniversario della nascita dell’Università degli Studi di Verona che dureranno per l’intero anno accademico.
Ad annunciare la partecipazione dello scienziato è lo stesso Rettore Alessandro Mazzucco. «Questa inaugurazione riveste un particolare significato per l’ateneo di Verona che
celebra il 25esimo anno di fondazione. La presenza del professor Filippo Giorgi sottolinea l’impegno e l’attenzione dell’ateneo per i valori più alti della scienza intesa come fattore di
promozione umana e civile».
Il fisico marchigiano interverrà alla cerimonia con la lectio magistralis dal titolo «Cambiamenti climatici : una delle grandi sfide del 21mo secolo».
Filippo Giorgi siede nell’esecutivo dell’Ipcc che lo scorso anno ha vinto il Premio Nobel per la Pace insieme ad Al Gore, ex vicepresidente degli Stati Uniti, oggi impegnato in prima persona
nella difesa dell’ambiente. Il Comitato è stato premiato per «gli sforzi fatti per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall’uomo e
per porre le basi per le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti». L’Ipcc ha infatti creato un ampio consenso informato sulla connessione che esiste tra le attività umane
e il riscaldamento climatico. Dal 2001 Filippo Giorgi opera ad altissimo livello nel gruppo di lavoro sulla fisica dei cambiamenti climatici dell’organismo considerato la massima
autorità scientifica internazionale sull’effetto-serra e il suo impatto ambientale. L’Ipcc è una commissione dell’Onu di cui fanno parte i più autorevoli scienziati tra
oceanografi, studiosi dell’atmosfera, glaciologi, economisti; da diversi anni questi studiosi di oltre cento Paesi collaborano per accertare il fenomeno del riscaldamento del pianeta.
Filippo Giorgi, nato a Sulmona nel 1959, si è laureato in fisica nel 1982 all’Università dell’Aquila, con una tesi in Fisica dell’atmosfera, relatore Guido
Visconti. Ha ottenuto il dottorato di ricerca nel 1986 alla School of Geophysical Sciences del Georgia Insitute of Technology di Atlanta, supervisori W. L. Chameides e R. E. Dickinson.
Terminato il dottorato, ha ottenuto una borsa post-dottorato e poi un posto di ricercatore al National Center for Atmospheric Research (Ncar) di Boulder in Colorado dove è rimasto fino
al 1998. Si è quindi spostato al Centro internazionale di Fisica Teorica (Ictp) di Trieste, dove è stato nominato direttore della sezione di Clima e Fisica Meteorologica, ora
sezione di Fisica della Terra. Nel 2002 è stato eletto vice direttore del gruppo di lavoro sulla fisica dei cambiamenti climatici del Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti
Climatici (Ipcc). Si occupa di modellistica climatica, soprattutto a scala regionale, interazioni fra clima e chimica atmosferica e interazioni fra clima e biosfera. È autore o co-autore
di oltre 100 articoli in riviste scientifiche internazionali. Questi articoli hanno ricevuto oltre 3500 citazioni dal 1989.




