Maurizio Zanella: il Consorzio tutela il Vino e tutto il territorio Franciacorta – Intervista

Maurizio Zanella: il Consorzio tutela il Vino e tutto il territorio Franciacorta – Intervista

INTERVISTA A MAURIZIO ZANELLA, PRESIDENTE DEL CONSORZIO  PER LA TUTELA DEL FRANCIACORTA
IL BRAND CHE RACCONTA IL TERRITORIO, IL METODO DI PRODUZIONE E IL VINO

Dicembre 2014
Il termine Franciacorta identifica non solo una zona collinare situata tra Brescia e l’estremità meridionale del lago d’Iseo, ma il primo vino italiano prodotto con il metodo della rifermentazione in bottiglia, il  Metodo Classico, che si fregia della Denominazione di Origine Controllata e Garantita dal 1995.
Il Franciacorta è un brand che definisce il territorio, il metodo di produzione e il vino. Non chiamiamole dunque bollicine.
“Chiamiamo il vino con il proprio nome e non con termini che ne generalizzano e ne uniformano le peculiarità, appiattendone, di fatto, la qualità percepita ‘Bollicine’ è un termine obsoleto e senza futuro – sottolinea il Presidente del Consorzio Maurizio Zanella.
Il tempo presente ci offre una nuova occasione per affermare i nostri vini di qualità, cominciando dal consolidare la cultura di base in materia e da un appropriato linguaggio.”
Presidente Zanella, brand aziendale e promozione del territorio vanno di pari passo?
Il successo del Franciacorta in Italia come lo spiega? 
Sul fronte commerciale siamo davvero molto soddisfatti: il primo semestre 2014 positivo per il Franciacorta che cresce sia in Italia che all’estero, rispetto al primo semestre 2013, registrando un incremento del 9,6% con un volume totale di bottiglie di 5.292.468.
Ci auguriamo che anche gli ultimi mesi – particolarmente importanti, ma non decisivi come in altre Denominazioni – si chiudano con successo.
Ma oltre ai numeri, è la notorietà del Brand Franciacorta a farci proseguire con maggior convinzione e determinazione perseguendo la strada del connubio tra il nostro meraviglioso territorio e il vino. Tutto ciò è fondamentale per la crescita del nostro Brand che non può andare solo verso l’eccellenza nel bicchiere, ma deve necessariamente essere accompagnato da un territorio fruibile e di qualità omologa.
Il Consorzio è impegnato in materia di tutela del territorio, per progettare una Franciacorta che sappia conservare ed ‘esportare’ la propria bellezza. Insieme a tutte le amministrazioni locali, infatti, aderisce ad un progetto che ha l’obiettivo di studiare e realizzare moderne ed efficaci forme condivise di tutela del territorio per diffondere un messaggio che parli di lungimiranza, di sensibilità, di coerenza, di qualità.
Il progetto denominato Terra di Franciacorta ha già ottenuto l’approvazione della Provincia e di Regione Lombardia. L’impegno e le iniziative messe in campo nell’ultimo triennio hanno evidentemente dato i loro frutti. Penso ai Festival itineranti che da anni portano il Franciacorta in giro per l’Italia, alla partnership con Camera Nazionale della Moda, alla presenza sempre più significativa in ambiti extra settore.
I produttori franciacortini inoltre sono affiancati da coloro che lavorano nell’ospitalità e nell’accoglienza, il connubio vino-territorio è strategico per noi, la promozione del vino va di pari passo con quella del territorio”. Il ‘sistema Franciacorta’ sta continuando a riscontrare grande interesse, richiamando l’attenzione non solo sull’appeal del brand, ma anche e soprattutto sulla qualità del prodotto.

I consumi nel Nord , nel Centro e nel Sud del bel paese come si differenziano?
I consumi maggiori di Franciacorta sono nel Nord Italia (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte), con una crescita dell’8,5%; sebbene il Nord Italia mantenga il primato delle vendite, prosegue la tendenza positiva nel Sud Italia dove si registra un buon incremento nel numero di bottiglie vendute.

Parliamo di export. Il Franciacorta riesce a coprire solo il 9% in questo segmento di mercato rispetto ad altre grandi denominazioni come Barolo, Brunello e Amarone. Perchè?
Franciacorta ha solo 50 anni di storia, i produttori si sono quindi concentrati inizialmente ad affermare il brand in Italia per poi spostarsi all’estero, sono infatti circa 5 anni che il Consorzio ha iniziato ad investire all’estero.
Siamo contenti dei risultati ottenuti in questo breve periodo. All’estero abbiamo ottenuto incoraggianti risultati grazie ai nuovi accordi con qualificate Agenzie di comunicazione in Germania e negli Stati Uniti, dove opereremo in maniera più orientata al Lifestyle e Travel, oltre al consolidamento del mondo “enogastronomico”, così come in Giappone.
Mentre in Inghilterra proseguiremo il complesso accreditamento verso la stampa ed il trade di settore che inizia a dare i suoi frutti.
L’export è cresciuto nel primo semestre del 17,4% rispetto al primo semestre 2013 con un’incidenza sul totale delle bottiglie vendute che sale al 12,6%. Il Giappone si riconferma il primo mercato estero per il Franciacorta. A seguire Stati Uniti, Svizzera, Germania e Belgio. Continua il trend molto positivo nel Regno Unito con una notevole crescita del 100,4%, risultato di un lavoro di comunicazione e valorizzazione del brand iniziato lo scorso anno in questo mercato.

Il Franciacorta sarà official sponsor di Expo 2015. Nell’aggiudicarsi il bando inoltre il Consorzio di tutela della Franciacorta ha superato alcuni temibili concorrenti come la cantina Ferrari. Ci racconti questa esperienza.
Il Consorzio Franciacorta è stato selezionato quale “Official Sponsor” di Expo 2015 S.p.A. per la categoria merceologica“Sparkling wine”. Al termine delle procedure di legge e dopo la formalizzazione dell’accordo, si procederà alla firma del contratto relativo all’ufficializzazione. Il Consorzio Franciacorta, congiuntamente con Expo 2015, comunicherà attraverso una conferenza stampa l’avvenuta assegnazione ed il piano strategico di attività previste per il 2015. Ad oggi non abbiamo informazioni ufficiali.

L’Expo 2015 può essere considerato risorsa anticrisi per il paese?
Il programma di lavoro per Expo è intenso e stimolante: una sfida certamente per l’Italia, per i brand italiani e per Franciacorta.

Annalucia Galeone
Newsfood.com

 

 

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Redazione Newsfood.com

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