Marzia Morganti Tempestini, PR del Vino da 25 anni, in finale per il Premio Who’s Who in Wine

Marzia Morganti Tempestini, PR del Vino da 25 anni, in finale per il Premio Who’s Who in Wine

Milano, 7 luglio 2013
Marzia Morganti Tempestini: è una Donna del Vino. Non lo produce ma lo comunica!
Da 25 anni è una delle più autorevoli penne del giornalismo enogastronomico, una purosangue della comunicazione che ha saputo trasformare una passione in professione;
ora è in lizza per aggiudicarsi il titolo di Miglior Comunicatore d’Azienda – Premio Who’s Who in Wine, promosso e organizzato per la prima volta dalla storica rivista Civiltà del
bere per valorizzare e dare il giusto riconoscimento a una categoria professionale – quella dei PR e addetti stampa – che spesso lavora dietro le quinte ma che detiene in mano il patrimonio
più importante di ogni azienda: l’immagine.

La nomination nella prima edizione del premio dedicato ai comunicatori d’azienda arriva a coronamento di un importante lavoro di PR, event planning e attività di consulenza su vino
e cibo che inizia nel 1998, quando da collaboratrice decennale di importanti testate giornalistiche di settore l’attività di Marzia Morganti Tempestini si trasforma e diventa ufficio
stampa assumendo il nome di Marte Comunicazione, per soggetti privati ed enti pubblici che si occupano di enogastronomia, turismo e artigianato.

Marzia, che effetto ti fa essere già sul podio, il lotta per la Medaglio d’Oro ma già con la certezza di avere il bronzo come uno dei tre migliori uffici di Public Relation
enogastronomico in Italia?

Naturalmente ne sono più che felice. Per me già essere entrata nella rosa dei finalisti e salire sul podio è un grande risultato perché testimonia che quello portato
avanti negli anni con i miei collaboratori nel mondo della comunicazione è stato un buon lavoro. Lavoro che tuttavia non avrebbe voce se non tramite i colleghi giornalisti che, sposando i
nostri progetti, ci aiutano a diffondere l’informazione attraverso i propri canali. Per questo ci tengo a ringraziarli e a condividere con loro questa soddisfazione. Inoltre, il fatto che a
scegliere i tre finalisti siano stati proprio coloro con cui ci rapportiamo quotidianamente ovvero i giornalisti, testimonia che per loro la professionalità, tempestività,
precisione e affidabilità della mia agenzia, selezionata per la categoria “agenzie di consulenza esterna” tra 48 concorrenti, è stata ben valutata. Questo mi rende particolarmente
felice, interpreto queste preferenze come un gesto di stima, ma anche d’affetto. Per me la rassegna stampa non è solo una raccolta di ‘ritagli’, ma è come se fosse una
collezione di carezze. Voglio mettere in evidenza la sensibilità dimostrata da Civiltà del bere, nell’istituire questo premio, del resto non è una sorpresa perché da
sempre la rivista, oggi anche sito, è  particolarmente attenta all’evoluzione del mondo del vino e la storicità dimostra che ha ben interpretare l’evoluzione di questo mondo.
Questo premio ne è una testimonianza.

Quando è che ti sei scoperta “comunicatrice del vino”?
In parte grazie a mio marito che per primo mi ha avvicinato all’enologia tanti anni fa. Viaggiando con lui alla scoperta di nuovi vini e nuovi territori tradizionalmente vocati alla
vitivinicoltura, ho imparato ad apprezzare ogni aspetto del vino, i volti, le storie, i luoghi e ho sentito il bisogno di trasmettere questo patrimonio di emozioni anche agli altri. Da qui nasce
la mia attività di giornalista prima e di PR poi: raccontare un vino, un territorio, una storia lo ritengo un privilegio sia come giornalista che come ufficio stampa..

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?
Essere sempre a contatto con persone nuove e il fatto che sia un lavoro creativo: ogni cliente che rappresento ha una sua storia, e questo per me è stimolante perché in questo modo
il lavoro si rinnova ogni giorno. Organizzare un evento o costruire una notizia secondo le esigenze dei tuoi interlocutori equivale a offrire un servizio di comunicazione di taglio sartoriale, su
misura sia per il cliente sia per le redazioni a cui mi rivolgo. In pratica è come lavorare in tante redazioni diverse contemporaneamente ed è questo che lo rende diverso dalla
tradizionale figura del giornalista.

Qual’è il segreto per essere una buona PR?
Anzitutto essere propositivi e sempre aggiornati, ma anche non sentirsi mai arrivati: in questo tipo di lavoro non sono gli altri che ti vengono a cercare, devi essere tu a saperti proporre e a
dare sempre il massimo per ottenere risultati soddisfacenti. Per organizzare meglio l’attività di comunicazione personalmente prediligo proposte di collaborazione con soggetti che mi
permettono di sedere al tavolo della progettazione degli eventi e dell’attività promozionale: un notevole risparmio di risorse per il committente e anche per me, che in questo modo posso
programmare la mia attività senza creare sovrapposizioni e ottenendo dei risultati più ampi.

Una battuta per concludere: come festeggerai i tuoi primi 25 anni di attività?
Sicuramente vincere il titolo Who’s Who in Wine – Miglior comunicatore d’azienda messo in palio dalla storica rivista Civiltà del bere sarebbe un bel modo per festeggiare. Per il momento
mi godo la soddisfazione di essere sul podio: comunque vada per me è un successo. Cin cin!
 

Staff Marte Comunicazione snc
Email: marte.comunicazione@gmail.com
Web: www.martecomunicazione.com

Redazione Newsfood.com

Le nomination del Premio Who’s Who – Miglior Comunicatore (da: Civiltà del bere , mar, 2 lug 2013)

Il cerchio si stringe. Dopo una dura selezione da parte di 250 giornalisti, abbiamo individuato i candidati ufficiali alla prima edizione del Premio Who’s Who in Wine – Miglior Comunicatore
d’azienda. Nella categoria dei professionisti “interni”, che si occupano esclusivamente di un’azienda, sono in lizza Giulia Dirindelli (Cecchi), Tiziana Mori (Gruppo Italiano Vini) e Cristina
Ziliani con Francesca Facchetti (Guido Berlucchi). Per quanto riguarda gli studi di consulenza, sono in nomination Gheusis (clienti: Cantina Tollo, Consorzio Conegliano Valdobbiadene, Enoteca
Emilia Romagna, Feudo Antico, G. Cesari, Italia del Vino Consorzio, Le Macchiole, Mazzolada, Montalbera, Sella&Mosca, Soavecru, Terenzi, Fattori), Marte Comunicazione (clienti: Carpené
Malvolti, Donatella Cinelli Colombini) e Thurner pr (clienti: Assovini Sicilia, Caiarossa, Castello di Querceto, Castiglion del Bosco, Enomatic, Fattoria Le Pupille, Ginori Lisci, Il Pollenza,
Lungarotti, Masseto, Monteverro, San Felice, Tenuta degli Dei, Tenute dell’Ornellaia, Tenuta San Leonardo, Tolaini, Vini dell’Alto Adige).

LE MOTIVAZIONI
Mediante questo riconoscimento intendiamo dare risalto a una specifica categoria professionale e abbiamo deciso di cominciare con i comunicatori d’azienda, un mestiere che, a nostro parere, non
è adeguatamente apprezzato per il ruolo che ricopre in quest’epoca. Stiamo parlando di esperti di Pubbliche relazioni, immagine, marketing ai quali le aziende vinicole affidano uno dei
maggiori patrimoni: la propria immagine. Abbiamo coinvolto nelle votazioni oltre 250 giornalisti che a vario titolo scrivono di vino: direttori, redattori e collaboratori di testate. Sono loro a
beneficiare del lavoro quotidiano dei comunicatori d’azienda, e sono quindi loro i più adatti ad esprimere una preferenza in merito agli interlocutori più professionali, tempestivi,
precisi e affidabili.

IL GRAN FINALE
La cerimonia di premiazione è tra gli eventi clou del Gala Dinner di VinoVip Cortina, cuore della Biennale ampezzana del vino al Salone delle Feste del Miramonti Majestic Grand Hotel.
L’appuntamento, solo su invito, è per domenica 14 luglio dalle 21. Chi sarà proclamato Miglior Comunicatore 2013?

Redazione Newsfood.com

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