Martini: «Puntare su ricerca per attrarre investimenti in Toscana»

Firenze – Scegliere, ed investire in pochi progetti strategici, superando logiche di zona o di settore, questo l’invito unanime rivolto dal presidente della Regione Toscana,
Claudio Martini, e dagli assessori Ambrogio Brenna, Anna Rita Bramerini, Riccardo Conti ed Enrico Rossi ai rappresentanti degli enti locali, delle categorie economiche e delle banche riuniti
questa mattina al Palazzo degli affari di Firenze per la presentazione del Por-Creo 2007-2013, il Programma Operativo Regionale per la competitività e l’occupazione grazie al quale un
miliardo e 126 milioni di euro, l’equivalente di circa 2mila miliardi di vecchie lire, saranno destinati allo sviluppo della Toscana.

«Dobbiamo fare un uso intelligente, efficace e qualificato delle risorse che abbiamo a disposizione – ha detto Martini – per evitare una fase di stagnazione. In questo periodo l’Italia
è sotto ‘osservazione’ da parte dell’Europa e de! l resto del mondo, per attrarre investimenti e partnership, dobbiamo puntare sempre di più in innovazione e ricerca,
trasferimento tecnologico alle imprese, brevettazione, fonti energetiche rinnovabili, infrastrutture e riqualificazione delle aree urbane e rurali. Ognuno di noi deve svolgere al meglio la
propria funzione ed iniziare così a risalire la corrente».
Il Por-Creo, a differenza del precedente Docup, apre la porta dei fondi strutturali europei anche alle grandi imprese ed alla sanità, settore che in Toscana rappresenta il 7,5% del Pil e
l’8% dell’occupazione. «Dobbiamo stimolare il rapporto tra impresa e ricerca – ha detto l’assessore regionale alla sanità Enrico Rossi – partendo dall’alto livello cui in questo
settore si collocano già oggi tutte e tre le Università toscane. Dobbiamo stimolare gli investimenti da parte delle grandi imprese farmaceutiche ed aumentare in maniera si!
gnificativa la brevettazione, perché su questo ultimo aspetto tutto l’occidente sta giocando una partita importante per il futuro».

La Toscana è stata la prima regione italiana ad ottenere l’ok di Bruxelles. I finanziamenti, provenienti per il 30% dall’Ue, per il 45% dallo Stato e per il 25% da Regione ed enti
locali, verranno concessi attraverso prestiti a tassi agevolati, fondi di rotazione, contributi a fondo perduto, crediti alle imprese. Si concentreranno su 5 assi strategici: oltre 400 milioni
di euro saranno destinati alle imprese per la ricerca e l’innovazione; 134 milioni andranno alle aree urbane, 18 a quelle rurali; più di 93 milioni serviranno per interventi a favore
della sostenibilità ambientale e del risparmio idrico, mentre altri 53 milioni e mezzo serviranno per la produzione di energie rinnovabili. Infine oltre 266 milioni saranno destinati a
migliorare il sistema dei trasporti, soprattutto at! traverso tre grandi progetti infrastrutturali: il completament! o del si stema tranviario di Firenze e Prato, il collegamento
dell’interporto di Guasticce con la linea ferroviaria Firenze-Pisa ed infine il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca.

Il Por-Creo sarà presto presentato nei territori attraverso una serie di incontri nelle principali città toscane.

Pamela Pucci

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