Marrazzo: «per Moro un posto speciale nella storia del nostro Paese»

Roma – Decine di corone di fiori sono state depositate in via Mario Fani, a Roma, dove il 16 marzo del 1978, qualche minuto dopo le nove, un commando delle Brigate Rosse
sequestrò il presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro e uccise gli uomini della sua scorta.

Il primo a rendere omaggio sul luogo dell’agguato è stato Franco Marini, presidente del Senato, che ha fatto anche le veci del Presidente della Repubblica Napolitano in Cile per una
visita istituzionale.

A rendere omaggio alla lapide posta in via Fani in ricordo dell’agguato il Presidente della Regione Marrazzo che ha ricordato quella mattina di 30 anni fa.

«Mio padre – ha raccontato – fu tra i primi ad arrivare in via Fani. Era un collega come voi. Il ricordo che mi ha segnato è quello di una Roma provata, una Roma silenziosa e un
cielo di piombo che incombeva sulla città. L’attenzione su questa tragica pagina della storia della Repubblica – ha continuato Marrazzo – su quella raffica di mitra non dovrà mai
calare. Moro era un cavallo di razza che correva un pò in solitudine perché forse aveva visto più lontano degli altri e forse è per questo che ha pagato questo caro
prezzo».

«E’ venuto il momento di lavorare sulla figura di Aldo Moro – ha concluso Marrazzo – non per custodirla, ma per metterla in un Pantheon di cui tutti hanno bisogno. Bisogna pensare a farlo
entrare bene nei libri di storia».

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