Mantovano: «benefici della Gozzini meno facili»
19 Maggio 2008
«Nessun veto di An sull’ipotesi di reato di immigrazione clandestina», è quanto assicura, in un’intervista al Messaggero il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano,
«Non c’è nessuna preclusione di ordine giuridico a realizzarlo».
«E’ uno dei punti – osserva – oggetto di approfondimento nel confronto sia politico che tecnico di questi giorni all’interno del governo. In ogni caso l’esigenza di un maggior rigore nei
confronti di chi entra clandestinamente o non ottempera a un ordine di allontanamento o a un decreto di espulsione, avrà una risposta più concreta di quanto avvenuto finora. Che
ciò avvenga con la nuova figura di reato clandestino o con un’aggravante che equipari lo stato di clandestino a quello di latitante, è oggetto di riflessione».
Mantovano spiega poi che «innalzare le sanzioni penali ha un’efficacia limitata se poi continuano a operare sempre i benefici della Gozzini. Il principio su cui si sta lavorando è
questo: tanto più un soggetto delinque, tanto meno potrà fruire dei benefici».





