“Mamma beve bimbo beve”:contro l’alcol in gravidanza

“Mamma beve bimbo beve”:contro l’alcol in gravidanza

Un bicchiere di spritz, il popolare aperitivo del Nord-est. Dentro però, non vi è l’oliva, ma un feto umano, con tanto di stecchino regolamentare.

E’ l’immagine creata da Fabrica, agenzia di comunicazione della famiglia Benetton, come riferimento visivo della campagna “Mamma beve bimbo beve”. Tale iniziativa è promossa dalla USL
n.9 di Treviso, al fine di sensibilizzare le madri sugli effetti dell’alcol assunto durante la gravidanza.

In base alle statistiche (presentate all’apertura della campagna) il 65% delle gestanti consuma bevande alcoliche mentre, nel solo Veneto, il 66,5% delle femmine over 11 fa uso di tali
prodotti.

A riguardo, i medici avvertono che l’alcol può provocare vari disturbi: deficit cognitivi e di sviluppo psicomotorio, iperattività e problemi di attenzione e linguaggio,
malformazioni e ritardo nella crescita. Inoltre, vino e co. Possono aumentare le probabilità di infertilità, parto prematuro ed altre complicanze.

Per evitare tutto questo, “Mamma beve bimbo beve” punta sull’informazione. Verranno così diffusi pieghevoli nei locali pubblici e negli ospedali, striscioni stradali, affissioni sulle
pareti degli autobus e adesivi particolari da attaccare sugli specchi delle toilette femminili nei bar e nei ristoranti.

Matteo Clerici

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