Maltempo, Cavallera (FI): «Bresso non faccia polemiche»
30 Maggio 2008
Torino – «Nel momento dell’emergenza non è certo il caso di innescare la polemica, ma la prima responsabilità per la gestione della difesa del suolo ricade sulla
Regione», così Ugo Cavallera, consigliere regionale di Forza Italia, commenta la situazione provocata dall’alluvione in Piemonte, anche in relazione alle dichiarazioni della
presidente Bresso riguardo la carenza di fondi statali.
«Bisogna rammentare – dice Cavallera – e la presidente Bresso lo sa benissimo, che le Regioni hanno la competenza operativa in materia di difesa del suolo, sulla base dei piani di bacino.
Allora, prima di chiedere che cosa ha fatto il governo, che peraltro nell’ultimo biennio è stato retto dal centrosinistra, occorrerebbe sapere che ha fatto la Regione, la cui
responsabilità ricade da tre anni sulla Giunta Bresso. Credo che prima di lanciare accuse, sia opportuno chiedersi quali risorse sono state destinate in questi anni alla manutenzione del
territorio e come i fondi sono stati spesi. Nella seduta del Consiglio di martedì prossimo avremo modo di porre alla presidente queste domande nella sede istituzionale propria».
L’esponente azzurro sottolinea la necessità di «una prevenzione che riguardi l’intero territorio, non solo il corso dei fiumi e dei corsi d’acqua. Questi fenomeni eccezionali
possono essere contenuti con una costante manutenzione del reticolo dei corsi d’acqua, a cominciare da quelli in quota, il cui deflusso se non adeguatamente «frenato» finisce di
scaricarsi con eccessiva violenza sul territorio a valle, provocando erosione, frane ed esondazioni. La manutenzione coinvolge anche l’attività dei servizi forestali che dipendono
direttamente dalla Regione e dagli enti delegati. E anche l’Aipo, l’autorità che si occupa del corso del Po e dei principali affluenti, in realtà opera per nome e per conto delle
Regioni».
Cavallera rileva infine che «un osservatore attento come il sottosegretario Bertolaso ha riconosciuto che le opere realizzate e le attività complessive poste in atto negli scorsi
anni, a seguito delle passate, disastrose alluvioni, hanno consentito di affrontare meglio l’emergenza. Naturalmente ogni cosa è migliorabile e le risorse sono una componente importante,
non disgiunta però dalla capacità di attuare politiche integrate per le quali la Regione è la prima responsabile. Un fatto importante sarebbe che lo Stato assegnasse alle
Regioni, contrariamente a quanto avvenuto al momento dell’attuazione della legge Bassanini, il corrispettivo degli introiti per le derivazioni idriche, che per il Piemonte rappresentano una
cifra di circa 20 milioni di euro all’anno».




