Malpensa: Formigoni firma intesa per ammortizzatori sociali
14 Marzo 2008
Milano – Un’intesa per attivare gli ammortizzatori sociali richiesti di recente al governo nazionale da Sea e Sea Handling e dalle rispettive organizzazioni sindacali è
stata sottoscritta questa sera, dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che era affiancato dagli assessori alla Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni, e alle Infrastrutture e
Mobilità, Raffaele Cattaneo, con il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, il presidente della Sea, Giusepppe Bonomi, con Giorgio Zanzi, in sostituzione del commissario
della Provincia di Varese, e con i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl T.A, S.D.L intercategoriale e Sin.Pa.
E’stata anche fissata per il prossimo 31 marzo la data per un Tavolo istituzionale allargato a Regione Piemonte, Province piemontesi e parti sociali regionali.
Le parti sottoscrittrici hanno condiviso la necessità di attivare misure straordinarie per ridurre l’impatto economico-sociale che deriva dalla strategia aziendale dichiarata nel Piano
industriale 2008-2012 di transizione/sopravvivenza di Alitalia, approvato il 7 settembre 2007, che prevede «la scelta di posizionamento su un unico hub di riferimento, quello di
Fiumicino, con il conseguente abbandono di Malpensa».
«Abbiamo organizzato questo incontro con la massima celerità – ha detto Formigoni – per affrontare senza dilazioni una situazione che abbiamo tentato di evitare in ogni
modo».
L’accordo interessa 900 lavoratori e utilizza il meccanismo della rotazione per preservare il patrimonio professionale delle aziende e salvaguardare quindi i livelli occupazionali.
«Questo significa – ha spiegato il presidente lombardo – che le aziende reimpiegheranno i lavoratori coinvolti all’interno delle attività del Gruppo». L’utilizzo della
mobilità, da definirsi con successivi accordi sindacali, è previsto solo a fini pensionistici o per eventuali volontari.
«L’intesa che oggi firmiamo – ha detto ancora Formigoni – è il primo importante risultato raggiunto, ma siamo comunque molto preoccupati per la crisi occupazionale che sta per
colpire non solo tutto il territorio, ma anche l’indotto». Allo stato attuale si prevede che possano essere circa 7.500 i posti di lavoro a rischio.
L’obiettivo di Regione Lombardia è dunque quello di accompagnare nel modo più adeguato ed efficace i processi dei prossimi mesi.
«Per questo – secondo Formigoni – non basta limitarsi a gestire la parte degli ammortizzatori sociali tradizionalmente intesi, ma è necessario guardare avanti per costruire
politiche attive, che favoriscano l’aprirsi di nuove prospettive per tutti i lavoratori coinvolti. Non sono sufficienti misure «passive» (le più facili da attivare), ma
sarà indispensabile mettere in campo iniziative atte a preservare le nostre strategie di sviluppo economico e territoriale, anche chiedendo al Ministero del Lavoro e della Previdenza
Sociale un sostegno concreto».
«E’ un accordo che non avremmo mai voluto sottoscrivere – ha aggiunto Cattaneo – e che le nostre proposte portate avanti in questi mesi per salvaguardare il sistema aeroportuale di
Malpensa avrebbero permesso di evitare». D’altro canto, secondo Cattaneo, «non essendo arrivati alla decisione da noi auspicata, ritengo che si sia dimostrato un grande senso di
responsabilità nel non perdere neppure un minuto per offrire ai lavoratori le garanzie necessarie a superare questo periodo difficile».
«E’ stato un primo passo importante cui seguirà la convocazione del tavolo interistituzionale – ha concluso l’assessore Rossoni
– insieme con le parti sociali e il gruppo Sea per affrontare i nodi legati a tutto l’indotto dell’area Malpensa. Serve un impegno più forte e consistente da parte del Governo per far
fronte alle imprese che rischiano il tracollo e con loro le migliaia di lavoratori che vi lavorano».





