Lombardia: Chiesto un aumento del finanziamento per la rimozione dell'Eternit

By Redazione

Cremona – Il Gruppo consigliare dei Verdi richiede alla Regione di un aggiornamento urgente del Piano al fine di aumentare il finanziamento a favore di chi intende rimuovere
l’eternit (cemento – amianto) sulle coperture dei tetti e negli edifici pubblici e privati.

La presenza di materiali e di fibre di amianto negli edifici e negli ambienti di vita e di lavoro costituisce un reale pericolo per la salute pubblica dal momento che, stando alle stime
degli pneumologi italiani ogni anno 3 mila persone vengono stroncate da patologie gravi correlate all’asbesto: 1.000 per mesotelioma, 1.500 per tumore polmonare, il resto per
tumori in altre parti del corpo, faringe e vie aeree. Le fibre di materiali contenenti amianto si disperdono nell’aria e, se respirate, costituiscono una grave forma di
inquinamento dell’organismo.

A livello europeo sono stimati in 250.000 circa i decessi nei prossimi decenni a seguito dell’esposizione all’amianto.

L’Italia è uno dei Paesi in cui il consumo di amianto, produzione ed importazione, è stato tra i più alti del mondo e ne abbiamo fatto un uso massiccio e
indiscriminato, dal dopoguerra al 1992, quando la legge ne ha vietato l’utilizzo.

In termini assoluti la maglia nera va alla Lombardia: 300 casi l’anno. Stando a valutazioni della magistratura ( Procura Generale di Trieste) “i nuovi casi di tumore
pleurico riguardano persone che hanno avuto la prima esposizione nei primi anni ’60. Quelli esposti negli anni ’70 devono ancora venire”. E questo basta per metterci
in guardia dal sottovalutare il problema e ritardare l’opera di rimozione dell’Eternit (cemento amianto) specie dalle coperture dei tetti che sono soggetti nel tempo, col
passaggio stagionale dal caldo al freddo, a sbriciolarsi ed a diffondere nell’aria le fibre di amianto.

Il Cnr (Centro Nazionale delle Ricerce) calcola che esistano circa 2,5 miliardi di metri quadri di coperture costruite in Eternit una cifra enorme che impone la necessità di
promuovere in tempi rapidi lo saltellamento di questi materiali dalle aree residenziali e produttive.

Una stima esaustiva sulla quantità di amianto da smaltire in Lombardia non è ancora stata compiutamente realizzata ed esistono solo indicazioni di massima in continuo
aggiornamento .

Comunque è ipotizzabile che una porzione rilevante rispetto a quanto calcolato dal Cnr riguardi la nostra regione a motivo della massiccia presenza di capannoni industriali,
aziende agricole, edifici pubblici…

Mentre si sta discutendo sulla necessità che la Regione affidi alle Province il compito di pianificare, nei diversi territori, l’attività di smaltimento di questi
rifiuti speciali si rende necessario affrontare anche il problema dei costi dello smaltimento che devono essere alla portata di tutti se vogliamo evitare ritardi e danni ancor maggiori
per la salute dei viventi.

Tutto ciò premesso si chiede al Consiglio provinciale di Cremona

Di inviare al Presidente della Giunta regionale Roberto Formigoni la richiesta che:

Sia aggiornato con urgenza il PRAL (Piano Regionale Amianto Regione Lombardia) al fine di incrementare i finanziamenti a favore dei Comuni e dei privati che intendono rimuovere
l’Eternit e altri manufatti di amianto dai luoghi di vita e di lavoro;

  1. Venga presa in considerazione da parte della Giunta regionale la necessità di assegnare mediante gara d’appalto a Consorzi pubblici e/o privati gli interventi di
    smaltimento dell’ amianto sul territorio regionale;
  2. Venga presa in considerazione la possibilità di ricorrere alle moderne tecnologie per l’inertizzazione dell’amianto (ceramizzazione, vetrificazione…)
    alternative al tradizionale conferimento in discarica;
  3. Venga fornita all’opinione pubblica l’informazione sui rischi sanitari dell’esposizione all’amianto e sia realizzata al più presto una mappatura,
    comune per comune, su quanto amianto è realmente presente e da bonificare nella nostra regione. E che venga dato un termine entro il quale smaltire tutto l’amianto presente
    in Lombardia.

 

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