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Obikà… Loacker (che bontà!) presenta i suoi bianchi & rossi targati Sudtirolo e Toscana

Obikà… Loacker (che bontà!) presenta i suoi bianchi & rossi targati Sudtirolo e Toscana

By Redazione

 

Torino – Autunnoinverno, stagione dei buoni sapori. E dei buoni vini, complici le mille kermesse enogastronomiche che caratterizzano il periodo.

Tutti abbiamo in mente il refrain televisivo ‘Loacker che bontà’, ebbene, in famiglia non fanno solo ottimi biscotti ma anche un vino che si divide in tre, quante
sono le tenute firmate da Hayo Loacker e dalla sua famiglia, parenti che hanno scelto altri orizzonti del gusto.

 

Fra la provincia di Bolzano, la zona di Montalcino e la Maremma dei super-tuscan il leit motiv è un’etichetta che sta diventando trendy e perciò sbarca in
alcuni fra i locali più blasonati del mondo.

Perfino la catena dei mozzarella bar Obikà, che furoreggia con i sapori del made in Italy fra New York, Tokio, Londra e Dubai (ma anche nel centro di Roma, Milano, Torino e
Firenze) ha presentato ufficialmente agli appassionati del goloso formaggio a pasta filata una provocazione intelligente: sposiamo burrate, trecce e fiordilatte con i meravigliosi,
profumatissimi e strutturati bianchi & rossi delle tre tenute –due in Toscana, una non lontano da Bolzano- della cantina Loacker, un’azienda che fa della qualità
e della serietà a tutto campo, la sua bandiera.

Così è nata a Torino una cena-laboratorio davvero indimenticabile che ha visto un intero menù a base di mozzarella accoppiarsi ai fruttati sauvignon, Mueller
Thurgau, lagrein scuro, syrah e Brunello di Montalcino al nuovissimo mozzarella bar Obikà di via Corte d’Appello 2 a Torino, nel cosiddetto Quadrilatero Romano, zona
giovane e bohèmien sotto la Mole Antonelliana. Merito di Hayo Loacker e della sua valente pi-erre Telsche Peters e dei patron di Obikà, Umberto Nicola ed Eligio Martini,
con il professionalissimo direttore Davide Beruto che ha coordinato uno staff giovane e motivato.

“Obikà –in napoletano significa ‘siamo qua’, ma la grafia gioca su simpatiche contaminazioni orientali, oggi tanto di moda- è un modo diverso e
più moderno di godersi un piatto completo, piacevole e unico come la mozzarella nelle sue mille versioni regionali”, spiegano Umberto ed Eligio, che credono nella
qualità a tutto campo in un contesto di francising. Grazie a loro e a Obikà, un trionfo del gusto partenopeo (ma anche laziale e pugliese) come il famoso formaggio a pasta
filata, diventa un modo di stare insieme a tavola mangiando il giusto, anche solo uno spuntino. Se poi nel bicchiere brilla un calice di Brunello di Montalcino 2003 di Loacker, allora
il trionfo è assicurato.

Redazione Newsfood.com

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