Lizzie Velasquez, la ragazza da 60 pasti al giorno

Lizzie Velasquez, la ragazza da 60 pasti al giorno

Lizzie Velasquez è una giovane di 21 anni, residente in una cittadina del Texas. Studentessa universitaria, Lizzie non sembra aver niente di diverso dalle coetanee. In realtà la
ragazza è affetta da una rara malattia, che la costringe a 60 pasti al giorno, uno ogni 15 minuti, 8.000 calorie.

Il suo organismo è incapace d’immagazzinare il grasso necessario: perciò, lei deve “fare rifornimento in continuazione”, assumendo più del 400% delle calorie di una
pari-età.

In ogni caso, il corpo ha già subito danni: Lizzie è cieca da un occhio e pesa solo 28 chili.

Per i medici, la studentessa è vittima di una sindrome genetica non ancora identificata.

Tuttavia, il dottor Abhimanyu Garg, dell’Università del Texas, la pensa diversamente. Per il professore, donna manifesta una particolare forma della “Sindrome Neonatale Progeroide”(NPS),
nota comunemente come “malattia della vecchiaia”. La NPS causa invecchiamento accelerato, perdita di peso corporeo e degenerazione abnorme dei tessuti cellulari; è una malattia molto
rara i cui primi segnali sono dati da un ritardo della crescita intrauterina, da un aspetto senile alla nascita e da un mancato sviluppo dei tessuti cellulari sottocutanei.

Il dottor Garg viene però contestato dai colleghi. Essi fanno notare come la giovane non abbia i 13 criteri di diagnosi necessari. Essa presenta infatti alcuni elementi (come la perdita
dei capelli), ma è priva di altri (come “l’infantilismo delle ossa).

Per quanto la sua condizione sia rara e drammatica, Lizzie Velasquez non ha intenzione di mollare senza combattere.

La giovane frequenta l’università, naviga su Internet, e vive una vita (quanto possibile regolare) insieme ai genitori, al fratello ed alla sorella.

Recentemente, tramite libri, interviste ed un sito Web ha iniziato a rendere pubblica la sua storia.

La ragazza descrive i dettagli più difficili, come la nascita da prematura di 950 grammi od il dover indossare vestiti da bambola, insieme alla voglia di normalità. La sua
filosofia può essere così riassunta: ” Dio mi ha fatto come sono per una ragione e non vorrei essere diversa. Affronto gli ostacoli sulla mia strada a testa alta e con il sorriso
sulle labbra”.

Fonte: “The girl who must eat every 15 minutes to stay alive“, Telegraph 28/06/010

Matteo Clerici

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