L’influenza A? E’ meno pericolosa dell’influenza stagionale
11 Settembre 2009
Stop alle paure ingiustificate, all’allarmismo isterico ed al considerare i prodotti farmaceutici (vaccino in testa) sorta di filtro magico contro la pandemia.
Questo è il messaggio della dottoressa Maria Rita Gismondo, direttore del Dipartimento di Microbiologia dell’ospedale Sacco di Milano,e membro della commissione Salute del Comune di
Milano, riguardo all’influenza A.
Spiega la dottoressa Gismondo: “La cosiddetta “febbre suina” si sta rivelando molto meno aggressiva del previsto. Il morto di Napoli è dipeso esclusivamente da complicanze esterne.
È più pericolosa la normale influenza stagionale. E soprattutto, è più pericolosa la disgregazione della società che il panico potrebbe provocare. Intasando
gli ospedali si creano soltanto disagi ai cittadini che hanno realmente bisogno di cure. Soltanto noi abbiamo processato circa 700 tamponi nel nostro laboratorio: un numero enorme, di cui solo
una minima parte, circa 80, è risultata positiva. Si tratta di un allarme ingiustificato e costoso”.
Secondo la dottoressa il problema è aggravato dalla similitudine tra i sintomi dell’influenza suina e quelli della sorella stagionale, “Che sono identici. Tra l’altro, è
impossibile prevenire il contagio quando non ci sono sintomi e questo virus può rimanere per settimane in incubazione senza sintomi. Il mio invito è: se pensate di
essere influenzati, evitate di intasare gli ospedali e mettetevi a letto”.
Detto questo la studiosa offre comunque qualche misura per contenere la diffusione del virus H1N1.
In primis “Lavarsi le mani bene con acqua e sapone. E quello da bucato è in assoluto il migliore”.
Inoltre “Vaccinarsi contro l’influenza comune, per evitare il rischio di ammalarsi contemporaneamente di entrambi i virus, cosa che potrebbe provocare complicanze
pericolose”.
Matteo Clerici




