Liguria, terra di vini tipici che raccontano il territorio
29 Giugno 2010
ll 25,26 e 27 Giugno si è tenuta a La Spezia, Liguria da Bere, una vetrina che fa conoscere al pubblico i vini e i prodotti tipici del territorio.
Il format di questa iniziativa è interessante perchè permette ai consumatori di assaggiare e capire i prodotti enogastronomici con calma e attenzione. Liguria da Bere non è
una fiera caratterizzata da grandi folle dove è difficile conoscere i prodotti e i produttori. Al contrario passeggiando per il centro di La Spezia ci si puo intrattenere con gli
affabili produttori liguri per scambiare due parole e aprezzare i frutti del loro lavoro.
Gli stand sono dislocati lungo il centrale Corso Cavour e offrono principalmente degustazioni di vini liguri ma non mancano l’ olio extra vergine di oliva, il pesto, i formaggi biologici e le
marmellate.
Ci sono anche degli incontri e dei workshops che informano i consumatori su temi più specifici. Inoltre le degustazioni guidate in collaborazione con l’ Associazione Italiana Sommelier
sono molto interessanti perchè permettono di assaggiare vini eccellenti non trovabili nella grande distribuzione.
I vini liguri rispecchiano le caratteristiche peculiari del territorio. I vitigni spesso sono localizzati in territori difficili da coltivare: collinari e pre montani con pendenze e piccole
estensioni in cui i viticoltori non possono avvalersi di grandi macchinari. Quindi ne risultano piccole produzioni e una maggiore difficoltà per chi pratica questo lavoro.
Paradossalmente queste condizioni limitanti del territorio potrebbero anche essere state un aiuto per preservare le caratteristiche del vino ligure.
Probabilmente non c’è stata possibilità da parte delle grandi aziende di produrre vini in Liguria e quindi non c’è stata una massificazione dei vini, lasciando maggiormente
ai vini le loro caratteristiche naturali. Visitando la Coop. Agricoltori Vallate di Levanto e la Coop. Agricoltori delle Cinque Terre si percepisce ancora un’ atmosfera di produzioni quasi
artigianali.
Infatti i vini liguri non hanno ceduto alle tentazioni di seguire i mercati globali per accalapiarsi più consumatori. Con solo 4 milioni di bottiglie prodotte all’anno la Liguria
è dopo la Valle D’Aosta il più piccolo produttore di vino in Italia. Molti vini vengono venduti localmente come è il caso degli ottimi Vermentini di Tenuta la Ghiaia a
Sarzana e non raggiungono i circuiti della grande distribuzione.
E’ anche grazie all’ impegno delle Coop., che assistono i piccoli viticoltori in tutto, che si sono mantenuti certi equilibri per preservare il territorio.
L’ amore per questa terra è dimostrato dal lavoro di Pierino Moggia della Coop. Sentieri e Terrazze che fa agricoltura con principi biodinamici steineriani. In collaborazione con
L’Università di Milano stanno intraprendendo un progetto di biodiversità con 350 varietà di viti diverse. La speranza per le prossime generazioni e che si continui a
produrre vini eccellenti e nello stesso tempo a preservare i bellissimi paesaggi liguri.
Andrea Scappini





