Liguria: Nasce la “Pescacarta” per coniugare un hobby con la voglia di stare in famiglia

Genova – Nel 2008 sono stati 10.000 i pescasportivi, di cui 1.600 da fuori provincia, che hanno affollato torrenti, laghi e riserve di pesca del genovese, per un totale di oltre
40.000 presenze turistiche. Da quest’anno potrebbero essere parecchi di più e soprattutto far aumentare di molto le presenze turistiche coinvolgendo non più solo il
pescatore, ma l’intera famiglia.

Lo strumento è una “pescacarta” geografica che spiega le 10 zone turistiche di pesca, le 6 nuove aree attrezzate, le 6 nuovissime zone di pesca no kill, i 2 punti di pesca per
disabili (Savio e Malanotte) e i 5 laghi di interesse pescasportivo. Abbinare l’hobby della canna e dell’amo ad una passeggiata su un lungo lago, al bagno di sole su una spiaggetta
attrezzata, alla visita didattica ad un acquario fluviale è la risposta alla opportunità di sviluppo e rilancio turistico attraverso la pesca sportiva dell’entroterra.

“In questa ottica – spiega l’assessore provinciale Renato Briano – ci siamo mossi come Provincia di Genova, il Gal Appennino genovese e i diversi organismi impegnati nella promozione
del territorio. Mezzo milione di euro investiti, grazie a fondi provinciali e dell’Unione europea, dal 2004 al 2008 hanno consentito di attrezzare 29 aree, di cui 8 totalmente nuove,
che saranno inaugurate il 22 febbraio in coincidenza con l’apertura della stagione di pesca”.

Molto apprezzata, anche dai non genovesi, la novità della no kill. Una pesca nata in Inghilterra e che prevede l’uso di esche artificiali che eliminano l’ardiglione, il gancio,
consente di rimettere in acqua il pesce appena pescato.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

Leggi Anche
Scrivi un commento