Libretto sanitario gratuito agli sportivi in Piemonte?

Torino – Garantire la salute degli sportivi, anche di quelli dilettanti, mediante l’adozione di un apposito «libretto sanitario»: è quanto chiede una mozione
presentata a palazzo Lascaris dal Gruppo regionale di Forza Italia, primo firmatario l’azzurro Ugo Cavallera.

«L’attuale normativa nazionale – spiega Cavallera – prevede requisiti diversi per l’idoneità alla pratica sportiva agonistica rispetto a quelli richiesti per la pratica non
agonistica. Nel primo caso, il certificato può essere rilasciato solo ed esclusivamente dai medici specialisti in Medicina dello sport, mentre il certificato per la pratica sportiva non
agonistica è generalmente rilasciato dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta. Entrambe le certificazioni sono gratuite per i minori e i disabili di ogni età».

Cavallera ritiene dunque necessario ricomprendere nei livelli di assistenza garantiti dal servizio sanitario regionale «anche l’attività di tutela sanitaria della pratica sportiva
non agonistica svolta da minori e disabili. In questo modo si potrà facilitare la diffusione, in sicurezza, della pratica sportiva a un numero sempre più elevato di persone, di
ogni fascia di età ma soprattutto di bambini e adolescenti, anche attraverso l’organizzazione di un’attività finalizzata alla valutazione sanitaria globale della persona».

Alcune Regioni italiane hanno già previsto la gratuità delle certificazioni e hanno adottato il «libretto sanitario dello sportivo», unico documento, conservato
dall’interessato, che attesta l’idoneità ai vari tipi di attività sportiva non agonistica.
«In tal modo – sottolinea ancora Cavallera – si evitano inutili ripetizione di certificati e i relativi costi a carico delle famiglie. Questa misura dovrebbe essere abbinata a un impegno
più deciso della Regione a diffondere la pratica motoria e sportiva in regime di sicurezza, prevedendo una rimodulazione e un potenziamento del ruolo dei servizi pubblici di medicina
dello sport, attraverso la collaborazione con i presidi privati autorizzati, i liberi professionisti specialisti, i medici di medicina generale, i pediatri, la scuola e le società
sportive, per offrire un accesso facilitato per l’ottenimento della certificazione e concordare percorsi mirati di valutazione e consulenza».

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