Leroy Merlin in Umbria, dove il commercio può insegnare la sostenibilità, se c’è un accordo con Organizzazioni come Legambiente e PEFC

Leroy Merlin in Umbria, dove il commercio può insegnare la sostenibilità, se c’è un accordo con Organizzazioni come Legambiente e PEFC

By Redazione

La difesa degli ecosistemi, delle risorse naturali e dell’ambiente mondiale, prima ancora che da scelte di portata planetaria, passa inevitabilmente da una serie di azioni a livello locale. Da
Bastia Umbra viene un esempio di come una scelta commerciale illuminata possa produrre effetti positivi non solo sull’economia ma anche su ambiente e sviluppo sostenibile.

Mercoledì prossimo, 9 giugno, aprirà i battenti il nuovo punto vendita in Umbria del gruppo Leroy Merlin. Il suo punto di forza, oltre al maggior assortimento di prodotti per casa
e giardino, sta nel fatto di essere uno dei negozi a più alto livello di sostenibilità ambientale di tutta la regione.

Il merito è di una collaborazione tra il gruppo europeo, Legambiente Umbria e PEFC Italia, associazione per la promozione della certificazione forestale. Grazie a tale sinergia, sono
stati definiti 25 impegni di sviluppo virtuoso: valorizzazione dei prodotti sostenibili, scelta di prodotti con certificazione forestale, corsi per clienti sui temi della sostenibilità
ambientale, pannelli espositivi che spiegano cosa sia la certificazione del legno, riduzione del 30% nel consumo di carta, utilizzo di materiali riciclati per i carrelli e la segnaletica
interna ed esterna al negozio. L’attenzione ai temi del riciclo e del riuso si è concretizzata fin dalle fasi di costruzione del nuovo punto vendita: parte dei materiali utilizzati
proviene infatti dagli inerti delle macerie del terremoto umbro-marchigiano del 1997.

“Il negozio di Bastia Umbra è il primo esempio a livello locale di collaborazione tra una organizzazione internazionale che promuove la gestione sostenibile delle foreste – come il PEFC
– e un’attività commerciale” ha affermato Antonio Brunori Segretario generale PEFC Italia. “Questa iniziativa è responsabile e lungimirante, e promuove anche nel consumatore 
una crescita verso la scelta di prodotti sostenibili. In questo negozio attualmente l prevalenza dei prodotti in legno per la casa e il giardino hanno la certificazione di origine e provengono
da foreste certificate. Nel futuro il 100% di questi prodotti avrà la certificazione forestale, escludendo quindi qualsiasi legname di origine sconosciuta o peggio di origine illegale
(che secondo dati del Parlamento Europeo rappresenta il 25% del legname importato in Europa). Siamo quindi felici di accettare la richiesta di collaborazione di Paolo Barsacchi, il direttore
della Leroy Merlin e di affiancarci al suo team nello sviluppo di questa operazione, perché sensibilizza il consumatore verso scelte etiche e responsabili”.

Soddisfatti i commenti anche di Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente: “Il negozio di Bastia Umbra rappresenta una novità per la nostra regione perché ha scelto di
offrire alla propria clientela prodotti e servizi più responsabili per l’uomo e l’ambiente. Non è facile per una zona commerciale ridurre il proprio impatto ambientale, ma
rendersi utile per migliorare la nostra vita è il primo passo. L’azienda ha dunque capito che oggi la parola sviluppo non basta più se non è accompagnata dal termine
‘sostenibile’. Lungo questa strada si dà inizio a una nuova collaborazione con Legambiente, speriamo davvero che sia un successo”.

Altra novità del punto vendita, novità assoluta per l’Italia: un consigliere di progetto che coordina il lavoro dei diversi addetti per progetti di ristrutturazione complessi e
segue il cliente dalla progettazione alle procedure per ottenere gli sgravi fiscali del 36% per le ristrutturazioni edilizie e del 55% per gli interventi di risparmio energetico. Molto spesso
infatti, i clienti non riescono a usufruire di simili opportunità perché scoraggiati dagli adempimenti burocratici previsti dalle leggi in materia.

PEFC è lo schema di certificazione di gestione forestale più diffuso al mondo. In Italia è stato creato nel 2001 dai principali
attori pubblici e privati della filiera foresta-legno, tra cui 12 Pubbliche Amministrazioni regionali e provinciali, Altroconsumo, diverse Confindustria provinciali, la Federazione dei Consorzi
forestali, il Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali, oltre ad altri attori della società civile.  In tutto il mondo ci sono circa 220 milioni di
ettari di foreste certificate PEFC e l’Italia con circa l’8% delle proprie foreste certificate (circa 780.000 ettari, per lo più nell’arco alpino) è esattamente nella media
mondiale.

Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni (rapporto
Brundtland – WCDE, 1987); quindi permette un gesto concreto a favore del pianeta perchè rende consapevoli che attraverso quell’acquisto si sta contribuendo alla gestione sostenibile
delle foreste e alla loro promozione, valorizzando così una preziosa materia prima essenziale all’ecosistema.

Mdim.it
Redazione NEWSFOOD.com + Web TV

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