Leonardo da Vinci: testimonial della cultura lombarda – Luoghi Leonardiani a Milano e in Lombardia

Leonardo da Vinci: testimonial della cultura lombarda – Luoghi Leonardiani a Milano e in Lombardia

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Date: Fri, 22 Aug 2014 07:55:58
Subject: Leonardo da Vinci, Luoghi Leonardiani Milano e Lombardia – “Leonardo testimonial della cultura lombarda” di Achille Colombo Clerici pubblicato sul “Corriere della Sera” del 21 agosto 2014

ITINERARIO LEONARDIANO PER EXPO 2015

“Leonardo testimonial dell cultura lombarda
L’ immagine più nota nel mondo del nostro Paese è legata a Leonardo da Vinci, figlio di Ser Pietro, seguita a  distanza da quella di Julius Caesar: il  genio batte il condottiero.

E’ il risultato della ricerca effettuata da IEA Istituto Europa Asia. Questi, esemplificativamente, alcuni indici di attrattivita’, relativi alle voci che sono emerse nella ricerca IEA.

I nomi di Paesi e personaggi vengono riportati secondo la dizione più diffusa nel mondo: France 11- Leonardo da Vinci  9 – Spain  5,5 – Switzerland  5,5 – Napoleon  4,7 – Italy  4,6 – Mona Lisa  4,5

E’ su questa straordinaria figura che dovrà essere imperniato il rilancio  dell’immagine dell’Italia nella prossima “vetrina” mondiale  di Expo.  Con positive ricadute per quanto riguarda, sia i nostri prodotti nel mondo, sia l’”appeal turistico”.

Leonardo pittore, ingegnere, scienziato, architetto, scultore, disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista, è l’Uomo Universale; perché in lui si integrano il mistero e il fascino dell’inventore e del progettista,nonche’ la fantasia dell’artista; elevati a  vette sublimi, uniche nella storia dell’umanità.

Nella promozione dell’Italia attraverso Leonardo, Milano è la città  che può fare di più, perché è la città di Leonardo, dove il Genio dell’umanita’ ha vissuto e operato per ben 18 anni; molto più che nel luogo di nascita, Firenze, o nella stessa Francia dove è morto. Quindi proprio a Milano dovrebbe sorgere un centro per mettere in rete  e promuovere tutte le iniziative che riguardano il tema Leonardo.

Assoedilizia ha riunito l’Associazione Amici di Milano, Asages-Associazione archivi gentilizi e storici, la Societa’ Storica Lombarda e l’Associazione Dimore Storiche della Lombardia. Costituendo un “comitato di patronage” a sostegno di iniziative leonardesche: tra queste la rassegna dedicata a Leonardo  che l’Archivio di Stato-Ministero per i Beni Culturali, direttrice e vicedirettrice vicaria Paola Caroli e Alba Osimo, organizzerà il prossimo anno, in occasione dei sei mesi di Expo. Gioiello della mostra il contratto per la realizzazione della celebre Vergine delle Rocce, che Leonardo firmò il 25 aprile 1483 davanti al notaio assieme ai committenti, i fratelli Evangelista e Giovanni Ambrogio De Predis. Nel documento sono minuziosamente descritti tempi e modalità di esecuzione dell’opera, compresi i colori e le vesti dei personaggi.

Ed è in questo eccezionale documento che emerge l’unicità: la firma Leonardo da Vinci, appunto, la sola al mondo – a quanto risulta – in cui l’autore della Gioconda (conosciuta all’estero come Monna Lisa) indica se stesso in modo ufficiale davanti alla legge. In un altro caso, anche questa unica testimonianza, la firma è “magistro fiorentino”,  conservata nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano, assieme al Codice e ad altra eccezionale documentazione.

Proprio l’Ambrosiana, che del Genio da Vinci conserva il Codice ed altra eccezionale documentazione, ha arricchito Milano con un’opera straordinaria, segno del pensiero creativo di Daniel Libeskind, “Leonardo Icon”, in piazza Pio XI, recentemente pedonalizzata. Uno snodo fisico importante della storia di Milano, perché da un lato conserva la traccia della città romana, essendo posta proprio all’incrocio tra gli antichi cardo e decumano che attraversavano la Milano antica; e perché, costituisce l’accesso a quella che è una delle ‘case’ di Leonardo, insieme al Castello Sforzesco.

Ambrosiana e Archivio di Stato, assieme al Castello, ai Navigli,agli Orti di corso Magenta con il Cenacolo, sono punti obbligati milanesi dell’”Itinerario Leonardiano” che il comitato di patrocinatori coordinato da Assoedilizia propone per Expo.  E, in Lombardia, indica fra le altre mete le Limonaie di Gargnano, sul lago di Garda;  la “Ghiacciaia” di Montorfano, borgo del Comasco sulle rive del lago omonimo. Ghiaccio e limoni, assieme all’acqua, ai tempi di Leonardo, erano fondamentali fattori per assicurare una certa qualita’ della vita permettendo un minimo di igiene, di prevenzione e di sollievo in caso di bisogno di cure; e Milano, gia’ allora all’avanguardia in Europa quanto a scienza medica, ne era ricca.
In questo quadro, altra meta proposta da Assoedilizia, la ” Cascina Fiamberta” alla Certosa di Pavia, che domina come uno degli ultimi esempi di campagna storica milanese sulle acque del Naviglio.

Un patrimonio pubblico e privato che è doveroso far conoscere ai milioni di turisti che giungeranno nella nostra Citta’ per Expo e che rappresenterà uno stimolo ulteriore ad apprezzare Milano e la Lombardia che coniugano l’ineguagliabile civiltà con la modernità e la proiezione verso il futuro.

Achille Colombo Clerici
presidente di Assoedilizia e di IEA-Istituto Europa Asia.”

Foto: Achille Colombo Clerici con il vice prefetto della Biblioteca Ambrosiana Mons. Pierfrancesco Fumagalli. Alle loro spalle il monumento di Libeskind

Redazione Newsfood.com

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Commento ( 1 )
  1. Ravecca Massimo
    20 Settembre 2014 at 1:20 pm

    Leonardo da Vinci seguendo Freud rappresentò nella Vergine, Sant’Anna e il bambino con l’agnello, un bambino con una doppia madre, mentre nella Vergine delle Rocce si può supporre una madre con un doppio bambino. Il tema del doppio, dello specchio era insito in Leonardo che leggeva e scriveva a rovescio senza problemi. Un altro elemento speculare ricorsivo del quadro è la mano rocciosa che sovrasta e contiene quella aperta di Maria. Gli aspetti speculari ricorsivi sono il sigillo del genio. Cfr. Ebook (amazon) di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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