L'Ecopass a Roma

By Redazione

Sarebbero ben oltre il milione le automobili ed i mezzi commerciali ad avere libero accesso all’attuale zona a traffico limitato romana se si applicasse il modello dell’Ecopass di Milano,
secondo le prime prudenti elaborazioni di Legambiente realizzate sulla base dei dati forniti dall’ufficio studi dell’Aci. Replicando quello che è stato fatto nel capoluogo lombardo,
infatti, sarebbero esentate dal pagamento tutte le autovetture a benzina Euro 3 ed Euro 4 e tutti i mezzi commerciali Euro 4 dotati di filtro anti-particolato (Fap): ossia 307.003 autovetture
Euro 3 e 738.849 autovetture Euro 4 del parco veicolare circolante tra Roma e provincia e altri 613.609 mezzi commerciali Euro 4, se dotati di FAP.

«La scelta viaggia in una direzione radicalmente diversa opposta alle strategie che stanno mettendo in campo tante metropoli europee – sottolinea Vittorio Cogliati Dezza,
presidente nazionale di Legambiente – ed è anche esattamente l’opposto di quello che sta cercando di fare la stessa Milano: nel capoluogo lombardo, in un’area dove prima entrava con
l’auto chi voleva, è stato introdotto il pedaggio per limitare l’acceso. A Roma, in un’area dove da anni il numero di auto che possono entrare è contingentato, si riapre
anche il centro storico al traffico e agli ingorghi».

«Ha ragione l’assessore De Lillo quando dichiara che sono troppe le macchine che entrano nel centro storico – aggiunge il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati – bisogna
intervenire, ma non applicando l’Ecopass meneghino in quell’area, che porterebbe da 65mila a oltre un milione il numero dei mezzi autorizzati ad entrare, allargando le maglie della ZTL, creando
esattamente l’effetto opposto. La strada giusta per affrontare il caos in centro è quella di ridurre ancora il numero dei permessi, aumentando le tariffe di ingresso e ampliando
l’orario della ZTL a tutto il giorno. Se si volesse invece ragionare di pedaggi in città, e sarebbe giusto farlo per contribuire a governare la mobilità privata,
bisognerebbe ripartire dal GRA, ma purtroppo nessuno, ci sembra, ha il coraggio di farlo».

Peraltro, proprio lo scorso anno l’Amministrazione comunale aveva rimesso mano alle tariffe e alle modalità di erogazione dei permessi di accesso al centro storico di Roma,
ottenendo una riduzione del numero di auto circolanti piuttosto significativa: da circa 86.000 mezzi autorizzati nel 2006 si era passati a 64.541, con una riduzione del 25%, una diminuzione di
5.480 auto blu e di 14.362 mezzi per lo scarico-carico merci ed i servizi, anche per i residenti circa 1.800 auto in meno seppur con 1.067 permessi in più.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD