Le Ong protestano davanti al Vertice della Fao

Le Ong protestano davanti al Vertice della Fao

Roma – I militanti delle Ong, riuniti sotto una tenda eretta davanti alla Fao, protestano contro le multinazionali “che utilizzano il cibo come mezzo di speculazione”. “Circa l’80% delle
persone che soffrono la fame vivono nelle zone rurali, ma la politica della Fao è quella di concentrarsi sulle multinazionali”, è la denuncia di Henry Saragih, coordinatore generale
de ‘La Via Campesina’, movimento internazionale dei piccoli agricoltori.   

Davanti alla loro tenda, i militanti hanno interpretato una sceneggiata dove incarnano i piccoli produttori dell’America Latina e dell’Africa vessati dalle multinazionali tra cui il gigante
americano Monsanto.  

Intanto “grande delusione” è stata espressa dai 600 delegati di organizzazioni contadine, di agricoltori, pescatori, donne, giovani indigeni e Ong internazionali riunite alla ‘Citta’
dell’altra economià per il Forum parallelo al Vertice della Fao per “l’assenza di ogni impegno concreto per affrontare, con politiche e risorse adeguate, lo scandalo del miliardo di
persone che soffrono la fame” nella dichiarazione finale del Vertice approvata per acclamazione nella plenaria di questa mattina.   

“Il modello di sviluppo e le politiche agricolo-alimentari fin qui perseguito – ha sottolineato in una nota il presidente dell’Associazione Ong italiane Sergio Marelli – hanno fatto sì che
negli ultimi due anni il numero degli affamati crescesse di 200 milioni. Il prezzo pagato per ottenere il voto favorevole di Usa, Canada, Australia e degli altri paesi del G8 è troppo
alto”.

Per Marelli, “aver tolto il riferimento temporale del 2025 per l’eliminazione totale della fame nel mondo, aver cancellato la necessità di stanziare 44 miliardi di dollari all’anno per il
sostegno all’agricoltura come richiesto dal direttore generale della Fao Diouf, fanno di questa dichiarazione un documento “privo di ogni strumento per rendere efficace la lotta alla fame nel
mondo”.  

E dalle organizzazioni della società civile giunge anche, attraverso un comunicato congiunto, l’invito ai grandi della terra di sostenere l’uso degli stock mondiali di prodotti agricoli
“come passo essenziale per assicurare una sicurezza alimentare per tutti”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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