Lazio: Nell'ultimo decennio si constata un decisivo calo nell'uso di fitofarmaci, ma, la pericolosità degli stessi aumenta del 28,9%

Roma – Nel decennio 1997-2007 i prodotti fitosanitari distribuiti per uso agricolo diminuiscono complessivamente di 13,7 mila tonnellate (-8,2%), passando da 167,1 a 153,4 mila
tonnellate.

Lo rileva l’Istat sottolineando che, in particolare, calano i fungicidi (-7,7%), gli insetticidi e acaricidi (-30,3%) e gli erbicidi (-4,8%), mentre i vari aumentano del 39,3%. I
prodotti molto tossici e tossici si riducono a meno della metà (-9,7 mila tonnellate, pari a -54,1%), mentre quelli non classificabili subiscono un calo di 10,3 mila tonnellate
(-8,0%) ma i formulati nocivi risultano in aumento ( 6,3 mila tonnellate, pari a 28,9%). Riguardo al 2007 – prosegue l’Istat – la quantità dei prodotti fitosanitari distribuiti
per uso agricolo, pari a 153,4 mila tonnellate, è aumentata del 3,0% rispetto al 2006.

I principi attivi contenuti nei preparati immessi al consumo registrano invece una diminuzione, seppure lieve, scendendo dalle 81,5 mila tonnellate del 2006 alle 81,0 mila del 2007
(-0,6%). L’aumento delle quantità distribuite riguarda solo i prodotti nocivi che nel 2007 registrano un incremento del 20,6% rispetto al 2006. Risultano invece in calo (-2,9%) i
prodotti tossici e molto tossici e sostanzialmente stazionari (-0,1%) quelli non classificabili. Nel periodo 1999-2007 i prodotti di origine biologica registrano una notevole crescita
passando da 68,9 a 335,5 tonnellate, mentre le trappole salgono da 601 a 920 mila unità.

I prodotti fitosanitari – conclude l’Istat – si confermano comunque come il principale mezzo tecnico utilizzato nella difesa delle coltivazioni. Il calo della quantità dei
fitosanitari, specialmente di quelli molto tossici e tossici, e dei principi attivi in essi contenuti, è determinato principalmente dall’utilizzo di pratiche agronomiche,
incentivate dalle politiche agro-ambientali comunitarie e nazionali, tendenti alla riduzione dei mezzi tecnici chimici impiegati nelle coltivazioni agricole.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

 

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