L'artigianato in provincia di Reggio Emilia nel 2007

Reggio Emilia – Brusca frenata del numero di imprese artigiane che si sono iscritte, nel corso del 2007, in provincia di Reggio Emilia con un contemporaneo aumento di quelle
cessate, il saldo registrato fra gennaio e dicembre dell’anno appena trascorso è risultato positivo per sole 60 unità, decisamente inferiore a quanto osservato negli ultimi anni
quando la differenze fra imprese iscritte e cessate variava fra le 600 e le 800 unità.

Ancora un incremento, prosegue l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di commercio, ma il 0,3% rilevato è molto prossimo alla stazionarietà. Addirittura se si calcolasse la
variazione percentuale al netto delle costruzioni il valore osservato sarebbe negativo, pari a -0,6%.
Il saldo positivo, infatti, è da attribuire prevalentemente all’attività edilizia che rappresenta oltre il 50% del totale imprese artigiane registrate nel territorio reggiano.
Oltre ai lavori di costruzione e completamento di edifici, che passano da 7.102 del 2006 a 7.139 del 2007 con un incremento dello 0,5%, sono in aumento le attività di installazione di
impianti, sia elettrici ( 1,2%) che idraulici ( 2%), di tinteggiatura ( 4,5%) e di posa in opera di rivestimenti di pavimenti e muri ( 0,5%).

Registrano variazioni positive anche le attività dei servizi connessi all’agricoltura, in particolare quelle dei contoterzisti e il noleggio di mezzi e macchine agricole ( 3,8%), le
attività dei servizi alle imprese, con particolare riferimento alla manutenzione e riparazione di apparecchiature informatiche ( 5,9%).

Le imprese artigiane della provincia di Reggio Emilia che svolgono attività manifatturiere passano da 5.965 del 2006 a 5.950 del 2007 registrando, nel complesso, una lieve diminuzione
(-0,3%); stesso andamento che si osserva per i servizi alla persona che, scendendo da 1.326 a 1.314, si riducono dello 0,9%.
Relativamente alle dinamiche rilevate per le forme giuridiche, non si arresta la lenta ascesa delle società di capitale che, nell’anno appena trascorso, hanno raggiunto le 640
unità, quasi il 3% delle ditte artigiane nel loro complesso, nonostante si confermi la netta prevalenza di imprese individuali (17.336) che continuano a rappresentare i tre quarti del
totale.

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