L'Appello del Presidente Filippi a celebrare la Festa del 25 Aprile nel nome dell'unità

Alessandria – «La ritualità e la centralità del 25 aprile sta anche nei segni, per questo una manifestazione che non preveda la presenza dell’ANPI provinciale non
può che configurasi come fatto estremamente grave. Una festa di pace e solidarietà come quella della Liberazione non può essere turbata da divisioni inopportune».

Con queste parole il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi, ha aperto la riunione che si è svolta a Palazzo Ghilini alla presenza del Comitato Unitario Antifascista e
del sindaco di Alessandria, Piercarlo Fabbio, dopo la proposta, da parte del Comune, di non prevedere l’orazione ufficiale del preside della Facoltà di Scienze Politiche, Corrado
Malandrino, e di spostare la tradizionale cerimonia dei saluti delle autorità da Corso Crimea presso la Fiera di San Giorgio alla Caserma Valfrè.

«La nostra posizione – ha ribadito il presidente Filippi – è quella di chi cerca di riportare i due soggetti coinvolti su un fronte comune e condiviso. Per questo, l’accordo che
proponiamo prevede che sia il Comune a scegliere un oratore ufficiale, nell’ambito di un discorso, con i rituali saluti della Provincia e dell’ANPI, da svolgersi in un luogo simbolico come
l’aula del Consiglio comunale».
Una soluzione accolta favorevolmente dall’ANPI e dal sindaco Piercarlo Fabbio, che, su richiesta del Comitato Unitario Antifascista, ha accettato di svolgere l’orazione ufficiale.

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